Evasioni dagli arresti domiciliari, Martino Pivato torna in carcere

Il 21enne di Ponzano Veneto, più volte arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti, era stato denunciato per due volte in pochi giorni: era stato trovato a Mogliano Veneto e in precedenza a San Biagio di Callalta

Martino Pivato

Non aver rispettato le direttive del giudice del tribunale di Treviso che gli aveva concesso i domiciliari è costato molto caro per un 21enne di Ponzano Veneto, Martino Pivato. Per lui si sono riaperte le porte del carcere di Santa Bona, in cui è stato accompagnato nelle scorse ore su ordine dell'autorità giudiziaria trevigiana. Il giovane, arrestato per ben quattro volte negli anni scorsi per spaccio di droga, era stato pizzicato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Treviso, qualche giorno fa, a Mogliano Veneto. Per il 21enne si trattava della seconda denuncia per evasione nell'arco di pochi giorni: la scorsa settimana Pivato era stato controllato e identificato a San Biagio di Callalta. In entrambi i caso il giovane è stato sanzionato per il mancato rispetto delle norme di contenimento Covid-19. La misura ormai era però colma.

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Pivato aveva il permesso di recarsi tre volte alla settimana a lavoro (lavora come meccanico presso l'azienda del padre): i militari, dopo averlo monitorato, non solo si sono accorti che aveva girato in tutta la provincia di Treviso ma soprattutto che non era il giorno stabilito per uscire di casa. Fermato dai militari, non contento, assumeva un atteggiamento sfrontato ed irrispettoso negando anche l'evidenza. La situazione ed il soggetto imponeva un riadeguamento della misura cautelare che è arrivata immediatamente in data odierna dal tribunale di  sorveglianza, disponendo la traduzione del ragazzo presso la casa circondariale di Treviso.

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