Fermato in auto con sette kg di marijuana, 19enne chiede di patteggiare

Nel corso del 2018 Martino Pivato, di Ponzano Veneto, è finito in manette due volte: l'ultima pochi mesi fa quando gli investigatori della squadra mobile hanno scoperto che il giovane spacciava mentre mentre era agli arresti domiciliari

Ha chiesto di patteggiare Martino Pivato, il 19enne di Ponzano arrestato due volte in 5 mesi per detenzione e spaccio di stupefacenti e che oggi, lunedi mattina, avrebbe dovuto comparire in aula per rispondere dei fatti del 30 giugno scorso, quando era stato fermato insieme all'amico jesolano Antonio Manente con sette chili di marijuana in macchina, oltre a 3.500 euro in contanti nascosti sotto uno dei sedili della vettura. In una perquisizione in casa gli erano stati trovati inoltre otto etti di hashish divisi in panetti e 47 grammi di cocaina, anche questa pronta per essere smerciata. Droga per un valore complessivo superiore ai 70 mila euro. Il suo difensore, l'avvocato Gianfranco Coletti, cerca però un accordo con la Procura per un patteggiamento che non solo consenta di ridurre la pena ma anche di andare in continuazione, con un ulteriore sconto, nei processi che attendono il giovane, che prima della scorsa estate aveva già sentito le manette scattare ai polsi  altre due volte sempre per lo stesso reato.

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Dopo l'arresto di giugno Pivato era finito prima in custodia cautelare in carcere e poi agli arresti domiciliari nella casa della famiglia a Ponzano. Da qui ha però ripreso la sua attività, tanto che nel novembre scorso la Squadra Mobile ha messo a segno un blitz nell'abitazione, ritrovando sette etti di hashish, un etto di marijuana, un grammo di cocaina, vari oggetti per il confezionamento e 4.400 euro. E per Pivato si sono nuovamente riaperte le porte del carcere di Santa Bona. Secondo le indagini il 19enne sarebbe una figura di spicco dello spaccio in Provincia ma anche nelle località turistiche balneari del veneziano, dove ai numerosi clienti avrebbe potuto offrire una vasta tipologia di droghe.

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