Cronaca

"Porte aperte" all'Eureka di Castelfranco Veneto

Venerdì mattina 20 marzo Open Day all'Eureka di Castelfranco Veneto, la prima lavanderia industriale in Italia per il settore delle case di riposo. Tanta innovazione e tecnologia hanno reso vincente la lavanderia, che è una cooperativa sociale,

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Eureka, lavanderia industriale con sede a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso, è la più grande lavanderia italiana per il settore delle case di riposo, capace di lavare e stirare in un giorno fino a 50mila pezzi di biancheria piana, 15mila indumenti di ospiti, 3.700 divise da lavoro. Un fatturato annuo di circa 8 milioni di euro, Eureka - che è una cooperativa sociale di tipo B - ad oggi conta una struttura di 150 soci-lavoratori, di cui il 35% sono persone in situazione di svantaggio (con disabilità, disagio psichiatrico, oppure con problemi di dipendenza) e quindi soggetti fortemente a rischio di esclusione dal mercato del lavoro. L'azienda, operativa da oltre vent'anni, ha avuto un rilancio importante nel 2006, con alcune scelte organizzative e strategiche lungimiranti.

Per presentare al territorio il suo nuovo stabilimento industriale, che sorge su una superficie di 9mila mq, e Metricon, un innovativo impianto per la gestione ed il lavaggio della biancheria degli ospiti delle case di riposo e per le divise da lavoro, Eureka organizza un Open Day venerdì prossimo 20 marzo a partire dalle ore 9.30 presso il suo stabilimento di Castelfranco Veneto, in via per Salvatronda 27/A.

Questo appuntamento sarà l'occasione per Eureka di raccontare la sua storia di impresa sociale, che negli anni ha saputo fare rete con il territorio, creare posti di lavoro e generare economia (insieme al Consorzio In Concerto, di cui fa parte), ma anche per stimolare un confronto con i principali attori del territorio e discutere insieme sulle possibili prospettive di sviluppo e di partnership finalizzate alla creazione di lavoro e di nuovi progetti per la comunità.

"L'alto tasso di innovazione introdotta negli ultimi anni da Eureka, - commenta Enrico Pozzobon, presidente della cooperativa - dapprima con un sistema brevettato di tracciabilità elettronica Q-code degli indumenti degli ospiti delle case di riposo e ora con Metricon, un sistema automatizzato di asciugatura e selezione dei capi, l'unico di questo genere in Italia, ci ha consentito di crescere in modo importante (lo scorso anno con un fatturato di +9.22%), offrendo ai clienti un servizio sempre più di qualità, senza mai perdere di vista il benessere delle persone che collaborano con noi".

Organizzata secondo i criteri del "pensiero snello", Eureka è dotata delle certificazioni UNI EN ISO 9001:2008 (certificazione Sistema Gestione Qualità) ed UNI EN ISO 14065:2004 (sistema di analisi di rischio e controllo della biocontaminazione RABC per i processi di lavaggio di prodotti tessili, che assicura una sanificazione microbiologica). In più, Eureka si sta certificando per il sistema di gestione ambientale UNI EN ISO 14001:2004, mentre è in fase di accreditamento per la UNI EN ISO 20471:2013, il processo di verifica delle caratteristiche relative al colore e alla retroriflessione degli indumenti ad alta visibilità.

Oltre all'innovazione di processo, Eureka è molto impegnata anche sul fronte dell'innovazione di prodotto. Lo scorso anno, ad esempio, per andare incontro alla richiesta delle case di riposo di noleggio di biancheria tecnica, Eureka ha sviluppato il "letto termoregolante": lenzuola e coperte in grado di mantenere la temperatura naturale del corpo. In più, fornisce questa nuova biancheria da letto colorata, per portare vivacità ed allegria nelle stanze degli ospiti.

Alla mattinata "a porte aperte" del 20 marzo interverranno Pierpaolo Baretta (sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle finanze), Luciano Dussin (sindaco di Castelfranco Veneto), Flaviano Zandonai (ricercatore di Euricse, che tratterà delle nuove frontiere delle case di riposo), Vittorio Miniero (avvocato esperto in Diritto amministrativo, che approfondirà alcune novità normative in materia di appalti pubblici), Fiorenza Cecchetto (assistente sociale del Comune di Vedelago), Giorgio Pavan ed Eddi Frezza (direttori rispettivamente degli istituti I.S.R.A.A. di Treviso e della casa di riposo Bon Bozzola di Farra di Soligo). Chiuderà i lavori Bruno Pozzobon, presidente del Consorzio In Concerto, di cui la cooperativa Eureka fa parte, e che offre lavoro a circa 1.500 persone nel territorio della Castellana, attraverso una rete composta da 22 cooperative sociali di tipo A e B.


"Eureka e il Consorzio sociale In Concerto - commenta Valerio Cescon, presidente di Confcooperative Treviso - sono una testimonianza concreta della capacità della cooperazione trevigiana di investire in servizi innovativi e di puntare in nuovi settori, diversi da quelli tradizionali, facendo un'attività costante di ricerca e sviluppo. Coniugando la capacità di stare sul mercato e di essere competitivi, a quella di generare opportunità lavorative per soggetti svantaggiati. Aspetto, quest'ultimo, che normalmente le aziende faticano a realizzare, e che invece caratterizza in modo forte la ragione stessa di esistere delle cooperative".

www.lavanderiaeureka.it

www.consorzioinconcerto.it

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