Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Post su Facebook contro i rom, bufera sul segretario leghista

Andrea Della Puppa, di Maserada, ha condiviso una foto con scritto: "Cosa si lancia a uno zingaro che sta affogando? La moglie e i figli"

Il post incriminato

MASERADA SUL PIAVE — Una papera che fuma una sigaretta e una frase: “Cosa si lancia a uno zingaro che sta affogando? La moglie e i figli”. È l’immagine che ha condiviso su Facebook il segretario della Lega Nord di Maserada sul Piave, Andrea Della Puppa, e che ha suscitato sdegno nel mondo delle istituzioni locali e tra i cittadini. Un “post” che ha raggiunto quattro “Mi piace” e che, con le prime polemiche, è stato eliminato. "Certamente non sono razzista - ha commentato in seguito Della Puppa -. Non volevo offendere nessuno nè istigare. Avevo pubblicato due immagini, già eliminate. Se qualcuno si è sentito offeso, ne sono rammaricato e chiedo scusa. Auspico però che ora questa spiacevole situazione non voglia essere manovrata politicamente".

Le reazioni non sono state immediate, ma sono state registrate a due giorni dalla condivisione del post incriminato. Ciononostante, molti stanno valutando un esposto. “Assolutamente esecrabili le parole e gli accenti usati dal segretario di sezione di Maserada – ha commentato il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro -. Ancora a suo tempo avevo chiesto al commissario Ivano Faoro il commissariamento della sezione per i comportamenti fuori dalle righe usate dalla stessa persona in alcune occasioni. Questo non è il modo di agire e pensare della Lega Nord che combatte le sue battaglie politiche nel rispetto delle persone”.

Sul caso si è espressa anche Floriana Casellato, deputata del Pd e già sindaco di Maserada: “Va condannato senza mezzi termini qualsiasi comportamento che possa istigare o fomentare atteggiamenti di razzismo, di intolleranza e di discriminazione. Non esiste ironia o leggerezza che si possa accettare o giustificare e spiace dover constatare che ancora oggi, soggetti che hanno un ruolo politico o amministrativo,  lancino messaggi di tale violenza, psicologica ma anche fisica. Non stupisce però, permettetemi, che tali messaggi arrivino da chi appartiene o è appartenuto ad un partito che da anni contribuisce a diffondere un clima di diffidenza, di intolleranza e, in alcuni casi, di violenza quantomeno verbale.  Solo pochi mesi fa amministratori della Lega Nord si erano resi protagonisti, sui social, di post e frasi a chiarissimo sfondo razziale. Il Segretario Matteo Salvini anche in queste settimane, intervenendo sulla difficile e delicata questione dei profughi in arrivo dal nord africa, ha dichiarato che “i confini vanno difesi anche con le armi”.

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