Carenza di personale: le Poste della Marca chiudono per sciopero

La mobilitazione dei dipendenti coinvolgerà tutti gli uffici postali del trevigiano. Carenza di personale, Nicola Atalmi: “Situazione ormai insostenibile per lavoratori e per cittadini”

TREVISO La situazione lavorativa dei dipendenti che operano negli Uffici postali della provincia di Treviso non è più sostenibile. Per l’intera giornata di sabato 31 marzo sarà sciopero di tutti i dipendenti.

La carenza di personale, causa le uscite per pensionamenti ed esodi incentivati, ha ridotto negli ultimi anni gli operatori all’interno degli uffici postali. E così tutti i giorni si lavora in emergenza, a discapito della qualità del lavoro e del servizio offerto con un grave prolungamento del tempo di attesa da parte dei clienti - ha detto Nicola Atalmi, segretario generale SLC CGIL Treviso”. La condizioni di forte disagio sia per chi lavora, sia per chi vi accede agli uffici postali per usufruire dei servizi è ormai insostenibile. Per questa ragione, l’Organizzazione Sindacale di categoria, fortemente preoccupata per tali circostanze, ha aperto una vertenza nei confronti di Poste Italiane, coinvolgendo la dirigenza regionale.

“Non è un caso che proprio in queste ultime settimane si parli di giorni alternati per la consegna della corrispondenza nelle aree più periferiche della nostra provincia - spiega Mauro Brollo, responsabile Poste per SLC CGIL Treviso -. La nostra richiesta, oltre a un maggior rispetto per la dignità dei lavoratori, va a sostegno di un piano di potenziamento e di un aumento degli operatori di sportello. Ma in mancanza di risposte concrete da parte di Poste Italiane - continua Brollo -, il Sindacato si è visto costretto a proclamare per sabato 31 marzo una giornata di sciopero di tutto il personale applicato negli uffici veneti e trevigiani”. “La giornata di astensione dal lavoro, produrrà sicuramente disagio ai cittadini che in quel giorno si recheranno negli uffici postali della Marca. Ma la vertenza - conclude Atalmi -, oltre a rivendicare un’esigenza di miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti, mira anche allo sviluppo della qualità del servizio rivolto alla clientela, in termine di tempi e di prestazioni offerte”.

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