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Ultimo saluto a nonna Natalia: "Qualcosa dobbiamo fare per quell'incrocio maledetto"

Giovedì si sono tenuti i funerali di Natalia Frare. La 64enne ha perso la vita in un terribile schianto lungo la Postumia solo qualche giorno fa. Il Capo Gruppo "Progetto IN Comune": "Qualcosa dobbiamo, in qualche maniera, fare!"

PONZANO VENETO Si sono celebrati ieri i funerali di Natalia Frare, La 64enne di Postioma che ha perso la vita in un terribile schianto qualche giorno fa lungo la Postumia. Nell'incidente è stata coinvolta anche la nipotina, Alice di tre anni, salvatasi grazie all'utilizzo corretto del seggiolino. "Mamma uccisa dalle istituzioni" - è il grido di dolore del figlio Chiristian Zanatta, il quale aveva dichiarato ai nostri microfoni: "Invito amministrazioni comunali, provinciali e anche regionali di mettersi una mano sulla coscienza". Non si è fatta così attendere la risposta del consigliere comunale di opposizione a Ponzano Antonello Baseggio. Ecco la sua lettera aperta al presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon.

Carissimo Presidente, mi permetto di scriverLe in merito ai fatti accaduti recentemente presso l'incrocio "al Baston" a Merlengo di Ponzano Veneto. La situazione che Lei sicuramente conosce già (sfortunatamente) è una realtà che da decenni rappresenta un problema per l'intera comunità di Ponzano Veneto e anche per tutti gli automobilisti che vi transitano tutti i giorni e in tutte le ore.

Sono consapevole della difficoltà economica che attanaglia gli enti locali ed in primis le Province specie ora che pur mantenendo i compiti gli sono state ridotte in maniera drastica le risorse economiche (scandaloso) ma qualcosa dobbiamo, in qualche maniera, comunque fare

Da amministratore comunale ( oggi consigliere comunale di minoranza e nella passata amministrazione Vice Sindaco con la delega tra l'altro dei LLPP ) credo che una risposta vada data necessariamente perché questi incidenti non accadano più . Una vita spezzata e una famiglia trafitta da un dolore immenso, sono situazioni che si ripetono quasi quotidianamente lungo le nostre strade ma se questi fatti e se diversi incidenti accadono in maniera ripetuta e continuata nello stesso punto allora qualcosa va pensato e realizzato perché un giorno non ci si possa rammaricare di non aver fatto il possibile.

Indubbiamente una rotonda non ci sta se non intervenendo in maniera pesante su tutto il contesto ( chiesetta, attività commerciale e altre proprietà private ). Anche noi nella passata amministrazione ci avevamo pensato. Mi ricordo che l'ex assessore Pierluigi Visentin aveva perfino avuto dei contatti e dei preventivi per spostare la chiesetta di San Vito... ma le lascio immaginare i costi. Andando ancora più indietro nel tempo, attraverso delle perequazioni, la Benetton ( tornata alla ribalta recentemente per altri progetti...) aveva fatto degli studi per realizzare poi degli svincoli ma non se ne fece più nulla. Nel frattempo il traffico è aumentato e con esso il problema del collegamento nord-sud del nostro territorio tagliato in due dalla provinciale Postumia Romana. 

Quale soluzione dunque poter realizzare in breve tempo e senza spendere troppi soldi? Un impianto semaforico ! Contrariamente a quello che si pensa, istallandone uno di ultima generazione  con i sensori del traffico, si potrebbe perfino aiutare a risolvere l'ingorgo che ogni giorno e in diverse ore si forma nella rotatoria poco più avanti. Lo spezzare il traffico aiuterebbe infine  anche tutti gli altri accessi perché creerebbe quei varchi necessari per gli attraversamenti. La riduzione della velocità di per se non diminuirebbe il traffico e non aiuterebbe nemmeno l'attraversamento nord/sud come ritengo  possa essere infruttuoso anche l'installazione di un autovelox fisso.

Antonelllo Baseggio (Capo Gruppo Progetto IN Comune Ponzano Veneto)

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