Mamma in bici senza mascherina: prima ammonita e poi multata dai vigili

L'episodio giovedì pomeriggio lungo via Molinella, tra Povegliano e Visnadello. Una 32enne sanzionata per l'ordinanza anti-Covid-19: presenterà ricorso alla Prefettura di Treviso contro il provvedimento

Una pattuglia della polizia locale

Stava andando, con il suo bimbo di pochi mesi, a trovare i genitori, in sella alla sua bici. Per una dimenticanza, dovuta al fatto che doveva percorrere poche centinaia di metri, non aveva indossato la mascherina prima di uscire di casa. Lungo il tragitto si è materializzata una pattuglia della polizia locale e sono iniziati i problemi: è stata prima ammonita verbalmente e, nonostante il dietrofront verso casa a prendere la protezione, è scattata una multa con la ben nota sanzione di 400 euro (riducibile a 280 euro nel caso si paghi il dovuto nell'arco di un mese) per non aver rispettato l'ordinanza regionale che obbliga ad indossare la mascherina durante gli spostamenti all'aria aperta. Sfortunata protagonista di questa vicenda, avvenuta giovedì pomeriggio a Povegliano, è stata una donna di 32 anni, mamma di un bellissimo bimbo di appena sei mesi. Approfittando della bella giornata, calda e soleggiata, la donna ha inforcato la sua bici, ha fatto salire il piccolo sul seggiolino anteriore del ciclo, è si è diretta verso l'abitazione dei suoi genitori, i nonni materni del neonato.

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Erano da poco trascorse le 16 quando, percorrendo via Molinella, la strada che collega Povegliano a Visnadello, la 32enne ha trovato lungo il tragitto una pattuglia della polizia locale: uno degli agenti, vedendo la ciclista viaggiare senza la mascherina, l'ha ammonita in modo garbato, invitandola a mettersi in regola. La donna, compreso l'errore, dovuto probabilmente alla fretta e forse ad una interpretazione non corretta dell'ordinanza anti-covid19 (era infatti convinta che il circolare in bicicletta potessere essere assimilabile all'attività sportiva che non prevede l'utilizzo della mascherina), ha deciso allora di tornare sui suoi passi: ha fatto dietrofront ed è tornata a casa per recuperare la mascherina e rimettersi in viaggio. Dal primo controllo sono trascorsi circa 10 minuti. Stessa strada, stessa pattuglia di vigili, stessa donna in bici, questa volta però regolarmente circolante con una mascherina a coprire naso e bocca. A cambiare, oltre all'orario, è però l'atteggiamento degli agenti che fermano nuovamente la 32enne e decidono a questo punto di prendere le sue generalità, annunciando un verbale che è poi puntualmente arrivato, il giorno seguente, venerdì, direttamente nella cassetta della posta della donna e del compagno. La coppia ha già avviato le pratiche per fare ricorso alla Prefettura nei confronti di un verbale che ritengono essere ingiusto.

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