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Cronaca Preganziol

Coach olistico accusato di violentare le pazienti, iniziato il processo a un 41enne

Oggi 14 maggio ha preso il via il procedimento contro Alberto Buzzo, 41 anni di Prenganziol. Il caso del fisioterapista era emerso grazie al programma Mediaset "Le Iene" che aveva raccontato la storia di una delle vittime

Si sarebbe spacciato come coach olistico, un guru che operava andando alla ricerca dei “punti della paura” o della rabbia nei corpi di clienti, tutte donne e tutte fra i 25 e i 50 anni. Ma Alberto Buzzo, un 41enne di Preganziol, sarebbe stato molto più semplicemente un "ciarlatano". Anzi, secondo le indagini della Procura, soprattutto un predatore sessuale. Oggi 14 maggio è iniziato il processo a suo carico. L'uomo è accusato di violenza sessuale e anche di lesioni personali colpose.

La vicenda di Buzzo era emersa grazie al programma Mediaset "Le Iene", che aveva raccolto il racconto di una della delle sue vittime (tutti i fatti contestati sarebbero avvenuti nel 2020) ed esposto il presunto "coach" alla ribalta della cronaca. Il 41enne si pubblicizzava come fisioterapista, esperto nell'aiutare soggetti confusi e bloccati così da riprendere in mano con decisione la loro vita attraverso una "liberazione emozionale". L'uomo, che riceveva nello studio ricavato dalla sua abitazione, è imputato per almeno quattro episodi: tre violenze sessuali, avvenute tra luglio e novembre di due anni fa, caratterizzate dalla stessa dinamica (le mani dentro la biancheria intima, dei tentativi di masturbazione, braccia posizionate sul collo in modo da non far muovere la donna, rapporti orali) e una manovra fisioterapica che sarebbe stata sbagliata, tanto da costringere la vittima ad una serie di interventi chirurgici alle vie biliari e farle anche correre il rischio di conseguenze ben peggiori, avendo provocato una embolia polmonare che l'ha costretta ad una convalescenza di oltre 18 mesi.

Il difensore, l'avvocato Stefano Silvestri del Foro di Genova, in avvio di procedimento ha presentato un eccezione con l'intento di far ritornare tutto alla fase dell'udienza preliminare: Buzzo, al tempo del rinvio a giudizio, aveva infatti nominato un avvocato che però per un problema di notifica non aveva ricevuto l'incarico e l'uomo era stato difeso da un legale d'ufficio. I giudici però hanno deciso che il processo può andare avanti regolarmente. La prossima udienza ci sarà nell'aprile del prossimo anno.

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