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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca Preganziol

Scomparso nel nulla in montagna, il caso di Stefano Barosco

L'impiegato trevigiano della Regione Veneto, 36 anni, sparì nel nulla il 3 settembre 2016 a Cencenighe, nell'alto agordino. Dopo quasi un anno e mezzo il suo corpo non è ancora stato ritrovato

PREGANZIOL Era andato nell'alto agordino, a Cencenighe, per un'escursione in montagna, un luogo che amava e conosceva. Era il 3 settembre del 2016. Da quel giorno nessuno lo ha più visto, sparito nel nulla, inghiottito dall'oblio. Questo il tragico destino di Stefano Barosco, 36 anni di Preganziol, impiegato della Regione Veneto e socio del Cai. Le ricerche, svolte lungo i sentieri, non hanno portato a nulla: l'ipotesi è che l'uomo si sia allontanato dai percorsi e possa essersi ferito o precipitato in una forra. Nessuno infatti, famigliari e amici compresi, si illudono che Stefano possa essere ancora vivo: si cerca un corpo, per potergli dare una degna sepoltura e uscire da questo assurdo e straziante limbo. Il 36enne sparì nel nulla, dopo aver posteggiato la sua Peugeot 208 marrone metallizzata, in località Pra di Mezzo. L’ultimo a vedere Stefano vivo era stato un ragazzo che si trovava in una casera a Pra de Mur: insieme avevano bevuto un caffè e il 36enne aveva ricevuto istruzioni sul sentiero da percorrere, quello che passa da Casera Ru de Fin e porta a Bogo, una frazione di Cencenighe.

Marco, fratello di Stefano, così a Trevisotoday: "Lo stato di cose è sempre quello, non si trova e non si cerca, è inverno e c'è neve. Ufficialmente non lo stanno cercando ma i volontari del soccorso alpino continuano comunque. La prassi solitamente è di tre giorni, si allunga a cinque, poi c'è il volontariato. Hanno fatto il massimo le istituzioni, ci hanno aiutato tutti. si è mosso l'elicottero. L'ultima volta che sono stato a Cencenighe è stato ad ottobre. Quando è scomparso era un momento felice per lui e non c'erano motivi che facesse gesti strani ".

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