Preganziol, 81 telecamere nel Comune ma molte non funzionano

L'allarme dell'assessore alla sicurezza: "Sono spente oppure non collegate ad alcuna centrale operativa". Si studiano dei rimedi

PREGANZIOL Di ottantuno telecamere, non tutte garantiscono un servizio efficace. Alcune non sono collegate a nessuna centrale operativa (quindi per visualizzare le immagini è necessario prelevare manualmente la scheda di memoria), altre non hanno alcun controllo del funzionamento, quindi potrebbero anche non funzionare e non c’è alcun pannello di controllo che lo segnali, altre ancora sono collegate all’impianto di illuminazione quindi sono accese soltanto nelle ore serali. A lanciare l’allarme è l’assessore alla sicurezza del Comune di Preganziol, Luca Scattolin, che insieme al primo cittadino Paolo Galeano sta preparando un progetto per rendere la città più sicura.

Secondo i dati forniti da Scattolin, buona parte della videosorveglianza non sarebbe efficiente. “Tra il 2008 e il 2014 sono state installate 81 telecamere a Preganziol, un numero in grado di coprire tutto il territorio, ma quelle del 2013 e del 2013 non sono all’altezza – ha spiegato Scattolin -. Come ci confermano le forze dell’ordine, soprattutto nel periodo estivo i furti tendono a concentrarsi nella fascia oraria che va dalle 17 alle 21: a quell’ora, e in quel periodo dell’anno, è ancora chiaro e gli impianti di pubblica illuminazione sono, dunque, spenti”. E di conseguenza anche la videosorveglianza.

Il Comune prevede quindi dei finanziamenti straordinari per riparare a questa situazione: “Un numero così elevato di teecamere produce una significativa aspettativa di sicurezza e constatare che il nostro sistema ha tutte queste pecche è vergognoso – ha aggiunto il sindaco -. Attraverso interventi tecnologici stiamo provvedendo alla sistemazione per garantire 24 ore su 24 il controllo del territorio”. inoltre, l’amministrazione si è dotata di una telecamera mobile che, insieme al riconoscimento delle targhe, permette di monitorare ancora meglio la situazione. La giunta ha reso noto che è allo studio una convenzione con gli istituti di vigilanza privati per offrire un servizio a costi contenuti nelle aree maggiormente sensibili ai furti. 

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