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Vittorio Gatto

Vittorio Gatto

Addio all'imprenditore edile Vittorio Gatto: per 60 anni è stato alla guida dell'azienda

Il Cavalier Gatto, classe 1936, fa parte di una delle storiche famiglie del territorio di Preganziol, fin dal 1600. I funerali si terranno presso la chiesa di Sant'Urbano a Preganziol, venerdì 2 alle ore 11

L'edilizia di Marca ha perso uno degli esponenti più importanti. E' mancato nel pomeriggio di ieri, 30 marzo, all'età di 85 anni, il Cavalier Vittorio Gatto, per oltre sessant'anni alla guida dell'impresa edile di cui era stato fondatore: conosciuto in tutto il Veneto e non solo, Gatto faceva parte di una storica famiglia di Preganziol e fino a pochi mesi fa, nonostante l'età avanzata, continuava a partecipare in prima persona alla gestione aziendale. Dieci giorni or sono, a causa di una caduta, Vittorio Gatto era stato ricoverato al Ca' Foncello di Treviso per alcune lesioni alle costole: nello scorso fine settimana le sue condizioni si sono aggravate fino alla morte, dovuta ad un attacco cardiato. La notizia della sua morte ha destato forte cordoglio e sono stati numerosi i messaggi di condoglianze giunti alla famiglia. I funerali si terranno presso la chiesa di Sant'Urbano a Preganziol, venerdì 2 marzo alle ore 11. Vittorio Gatto lascia la moglie Flora e i figli Paolo e Monica, oltre ai nipoti tra cui Giacomo, Davide, Enrico e Cristiano che lo ha reso due volte bisnonno, nel 2015 di Virginia e nel 2019 del fratellino Vittorio.

Chi era Vittorio Gatto

Vittorio Gatto è nato a Settecomuni (Preganziol) il 18/02/1936. La sua è una famiglia storica, presente fin dal 1600 nel territorio di Preganziol, ma il ceppo più antico abitava appunto a Settecomuni e discendeva da Santo (1675-1720). Quarto di cinque figli Vittorio abitava con la famiglia in una casa in via Bacchina, vicino alle scuole elementari del paese. Rimasto orfano a soli 9 anni la madre, originaria di Sarmede, condusse la famiglia con grandi sacrifici. Dopo aver frequentato le scuole elementari di Settecomuni, Vittorio seguì diversi corsi di disegno per muratori presso le scuole professionali. Verso i 15 anni cominciò a lavorare come muratore in un’impresa edile di Treviso. L’impresa lavorava anche a Venezia e Vittorio iniziò ad avere, grazie alle sue abilità imparate a scuola di disegno, la responsabilità ed il coordinamento degli uomini in cantiere. Nella sua giovinezza (15-20 anni) coltivò anche una grande passione per il ciclismo correndo per varie società: prima quella di Badoere, poi di Vittorio Veneto per finire con la società ciclistica costituita in quegli anni a San Trovaso. Si allenava la sera dopo il lavoro e correva nelle gare che si disputavano di domenica. Dovette interrompere il suo lavoro per prestare 17 mesi di servizio militare presso i carristi di Aviano. Fu assegnato come autista per gli Ufficiali e si congedò da Caporale Maggiore. Tornato a casa nel 1961 decise di aprire una propria attività e costituì l’impresa edile anco oggi esistente e che porta il suo nome. Ha lavorato per più di vent’anni nelle manutenzioni edili dei Consorzi Agrari di Venezia e Belluno. L’attività edile dell’azienda da lui fondata spazia dalle costruzioni civili a quelle industriali e al prosciugamento falde. Ha svolto diversi lavori di responsabilità artistico-culturale compiendo estrazioni da muri di opere d’arte dal Museo Bailo per collocarle nei muri della Chiesa di Santa Caterina a Treviso.

A Preganziol la ditta Gatto ha effettuato importanti lavori di costruzione come lo gli spogliatoi e lo stadio del Calcio Preganziol, il distretto sanitario, l’ampliamento del cimitero ed il bocciodromo del Centro Anziani, oltre che a vari progetti di riqualificazione. Nel 1987 Vittorio Gatto ha ricevuto l’onorificenza di “Cavaliere al merito della Repubblica Italiana” e nel 1995 quella di “Ufficiale al merito della Repubblica Italiana”. Fino a pochi mesi fa il Cav. Vittorio Gatto, dopo oltre 60 anni dalla fondazione dell’impresa, ha collaborato nella gestione dell’attività edile. Inoltre è stato un attivo sostenitore dell’associazionismo nelle attività sportive come il calcio e il ciclismo, in particolare per l’U.C. Conscio. Ed è stato iscritto all’Associazione Artiglieri d’Italia – sezione di Preganziol alla quale in più occasioni ha dato il suo fattivo contributo.

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