Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Il Premio Gambrinus Mazzotti celebra la sua 33esima edizione

Sabato, nella splendida cornice del Parco Gambrinus, si terrà la premiazione del Premio “Giuseppe Mazzotti” a seguire cena di gala

SAN POLO DI PIAVE- Arrivati ormai al terzo sabato di novembre, il parco Gambrinus di San Polo di Piave, come da tradizione, festeggia la XXXIII edizione 2015 del suo Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” con l’incoronazione dei tre vincitori delle altrettante sezioni di gara e l’assegnazione a uno solo di loro, da parte della giuria popolare Consulta dei lettori, del "Super Premio Veneto Banca – La Voce dei Lettori".

Un evento culturale molto atteso, organizzato per l'occasione nell'esclusivo teatro-tenda auditorium all'interno del parco. Fulcro centrale di tutta la cerimonia sarà il Premio “Gambero d’Oro”, offerto da Adriano Zanotto, patron del parco Gambrinus. Il riconoscimento è stato istituito durante la XII edizione (1994) con lo scopo di rendere omaggio a Bepi Mazzotti, e in particolare al suo rilevante apporto in ambito enogastronomico. In passato il riconoscimento è andato a Luigi Veronelli, a Vincenzo Buonassisi, a Massimo Alberini, a Giovanni Nuvoletti e all’Accademia Italiana della Cucina, rappresentata dall’allora presidente Giuseppe Dell’Osso. Sabato toccherà a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ricevere l'onorificenza. Petrini sarà premiato per la “rivoluzione” compiuta in ambito gastronomico, abbracciando la filosofia della lentezza e del concederci il "lusso" di vivere il pasto come un piacere.

Al termine della cerimonia delle premiazioni, si terrà un dinner party nelle sale del parco Gambrinus, ideato e curato dagli chef Adriano e Pierchristian Zanotto: un’articolata proposta di golosità nel segno della nuova cucina etica e responsabile, rispettosa del pianeta e di chi lo abita, in linea con la filosofia di cucina “Con +Testa” del Gambrinus, che privilegia le produzioni locali e sostenibili, i sapori schietti e la fantasia applicata agli imprescindibili precetti del (buon) gusto. La grande festa della cultura continuerà, quindi, anche nelle accoglienti sale del ristorante, dove il servizio a buffet favorirà gli incontri con gli scrittori e le personalità del mondo culturale, tra amici vecchi e nuovi, con i tanti sapori autentici che Giuseppe Mazzotti cercava ed esaltava nel ristorante trevigiano.

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