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I turisti italiani e stranieri scelgono il Veneto, boom di presenze

Grosso balzo del 28,1 per cento dei turisti cinesi, ormai all’8° posto per presenze) e di quelli russi (+6,2 per cento, al 6° posto)

VENEZIA - “Numeri che inducono all’ottimismo”. Marino Finozzi, assessore al turismo del Veneto, prima regione italiana nel settore con un sesto delle presenze nazionali, di solito non si sbilancia nelle previsioni: “i conti si fanno alla fine”. Ma i dati ufficiali comprensivi del mese di aprile danno cifre di tutto rispetto: in Veneto nei primi quattro mesi dell’anno gli arrivi sono aumentati del 6,4 per cento rispetto al già discreto risultato dello scorso anno, e le presenze segnano una crescita addirittura del 7,6 per cento.

“Insomma forse ci siamo, ovvero la crisi sembra davvero  allentare la presa  e tornano anche gli italiani, che negli ultimi anni hanno fatto registrare cali anche a due cifre, mentre prosegue la crescita dei turisti stranieri.  Se il buon giorno si vede dal mattino i dati fanno ben sperare per una stagione estiva che si annuncia buona. Se il trend fosse mantenuto, a fine 2014 avremmo un record assoluto di arrivi e presenze turistiche. Le statistiche – aggiunge – ad aprile confrontano tra l’altro periodi che sia nel 2013 sia nell’anno corrente sono comprensivi della Pasqua ”.

UN PO' DI NUMERI Da gennaio ad aprile si sono registrati 3.342.482 arrivi di turisti, dei quali 1.909.844 dall’estero (+ 6 per cento) e 1.432.638 dall’Italia (+6,9 per cento). Le presenze sono state 8.905.635: 5.157832 registrate da turisti stranieri (Il 58 per cento, con un aumento del 6 per cento); gli italiani 3.747.803 (il 42 per cento, con una crescita del +8,9 per cento).Ottime le performance dei mercati internazionali, con un ulteriore balzo del 28,1 per cento dei turisti cinesi, ormai all’8° posto per presenze) e di quelli russi (+6,2 per cento, al 6° posto)

Pressochè tutti i comprensori turistici presentano risultati positivi, sia per arrivi sia per presenze (queste ultime con l’esclusione della montagna, che si presenta con un numero negativo), con un ulteriore exploit del Lago di Garda (+ 15,1 per cento di arrivi, +22,4 per cento di presenze) e con un buon risultato del balneare (+14,2 per cento gli arrivi, + 23,3 per cento le presenze). Bene anche le città d’arte che proseguono la loro progressione: + 5,3 per cento gli arrivi e + 7,4 per cento le presenze. Numeri positivi anche per le strutture ricettive di ogni tipo e categoria, con il boom dei campeggi (+ 47 per cento di presenze) e di agriturismi (+ 19,4 per cento). Persino gli alberghi a 1 e 2 stelle, da anni in calo di attrattività, hanno fatto segnare un +0,7 per cento.

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