L'ex caserma Serena è "sicura": la Prefettura richiama tutte le forze dell'ordine

Dopo settimane di controlli, notte e giorno, non ci sarà più alcun presidio fisso per evitare il diffondersi del Covid-19 all'esterno

Un momento dei controlli di polizia di fronte alla Serena

D’intesa con la Prefettura, nella giornata di venerdì la Questura ha disposto la cessazione dei servizi di ordine pubblico presso la ex caserma militare “Serena” di Dosson di Casier. Il centro di accoglienza straordinario era difatti presidiato da settimane dalle forze dell’ordine a seguito delle tensioni che si erano lì verificate, a partire dal mese di giugno, per la riscontrata positività al virus Covid-19 di oltre 250 ospiti dello stesso centro.

Nell’occasione il Questore di Treviso ha voluto ringraziare tutto il personale delle forze dell’ordine "che in queste settimane, in condizioni climatiche e ambientali disagevoli, ha garantito la vigilanza alla struttura senza soluzioni di continuità, con grande professionalità e spirito di servizio". In particolare, hanno prestato serviziosul posto la Polizia di Stato, tra cui il Reparto Mobile, l’Arma dei Carabinieri, compreso il Battaglione Mobile di Mestre, la Guardia di Finanza e il contingente dell’Esercito del Plotone “Strade Sicure” del 33° Reggimento EW. La presenza delle forze dell’ordine all’esterno della struttura ha così impedito eventuali allontanamenti di soggetti contagiati, con potenziale pericolo per la salute pubblica, e ha altresì permesso la prosecuzione degli accertamenti sanitari da parte degli operatori della Ulss 2.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Inoltre, è stata portata a termine dalla Digos un’importante operazione di polizia giudiziaria, che ha condotto all’esecuzione di 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti cittadini stranieri lì ospitati, ritenuti responsabili di gravi reati, quali il sequestro di persona e la devastazione commessi durante le rivolte dell’11 e del 12 giugno scorsi, e sui quali sono in corso riscontri per verificare se si siano resi responsabili anche degli episodi di violenza posti in essere di recente presso il centro di accoglienza.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid-19: allarme arancione in Veneto, Zaia temporeggia sull'ordinanza

  • Torna l'ora solare, quando vanno spostate le lancette

  • Covid, Zaia: «Treviso sta entrando nella terza fascia di emergenza»

  • Nuovo Dpcm, Conte ha firmato: ecco che cosa cambia da lunedì

  • Pranzo tra amici si trasforma in un focolaio Covid: trovati quindici positivi

  • Covid, Zaia: «In arrivo nuova ordinanza per limitare gli assembramenti»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrevisoToday è in caricamento