Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Nessuna pressione del fisco su Cesare De Stefani: la procura chiede l'archiviazione

Al termine dell'attività istruttoria, per gli inquirenti non si è verificata nessuna intimidazione per costringere l'imprenditore ad aderire a un piano di rientro con l'erario

VALDOBBIADENE L'agenzia delle entrate non fatto alcuna pressione su Cesare De Stefani, l'imprenditore salito alla ribalta delle cronache per la vicenda collegata alla multa del Fisco per l'Osteria senz'oste di Valdobbiadene. La Procura di Treviso, al termine dell'attività istruttoria che aveva preso vita da un esposto presentato dallo stesso De Stefani secondo cui la multa da 62 mila euro, che l'agenzia delle entrate gli aveva fatto pervenire per una presunta evasione fiscale relativa all'anno 2008, sarebbe stato il mezzo per punirlo per essersi opposto a un accertamento.

A corredo dell'esposto, De Stefani aveva inviato alla Procura di Treviso (ma anche alla direzione dell'Agenzia delle entrate di Roma e Venezia, alla Corte dei Conti, alla guardia di finanza di Treviso e al Garante del contribuente) i file audio delle conversazioni con gli ispettori del fisco i quali avrebbero, secondo De Stefani, minacciato l'imprenditore di ulteriori controlli se non avesse aderito al rientro di una parte delle somme contestate nel gennaio 2012, circa 1,2 milioni di euro, al termine di un accertamento fiscale nel salumificio di famiglia. La contestazione riguardava in sintesi il fatto di aver prodotto più salami di quanti in realtà dichiarati. Nella sua denuncia De Stefani spiegava che, all'inizio, i verificatori del Fisco avrebbero ipotizzato un commercio di carne in nero del 95%, pari a 8 milioni di euro di ricavi e un addebito di 15 milioni di euro per l'azienda. “Alla fine però hanno cambiato idea - scrive l'imprenditore nell'esposto - a conferma del fatto che si era trattato di uno stratagemma per convincerci a definire subito la questione”.

La Procura non ha però ravvisato nessuna pressione degli ispettori del fisco per convincere De Stefani a ad aderire al piano di rientro, chiedendo che la vicenda finisca in archivio.  

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