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La sede di Calciotto Treviso e Porkotto

La sede di Calciotto Treviso e Porkotto

Ristorante al buio per bollette non pagate: caos al Porkotto, ma non esiste il contratto

Un'odissea vera e propria quella che stanno vivendo Massimiliano Cattarin e Alessandro Filomeno, gestori del locale in via Selvatico a Treviso. Il problema: una "semplice" voltura

TREVISO "Una semplice" voltura di un contratto per la fornitura di energia elettrica si è trasformata in una vera e propria odissea burocratica per due giovani imprenditori, Massimiliano Cattarin e Alessandro Filomeno, gestori del locale Porkotto in via Selvatico a Treviso. Un problema ormai che si trascina da oltre un anno e che ha causato anche danni per oltre 5mila euro alla loro attività commerciale, ma una soluzione ancora non compare all'orizzonte, tanto da aver costretto i due ragazzi a rivolgersi all'Adico (Associazione difesa dei consumatori) dove i loro interessi sono ora tutelati anche da Carlo Garofolini, presidente dell'associazione, il quale si è subito rivolto con ricorso all'Autorità per l'energia e il gas.

IL CASO. Tutto nasce a maggio 2015, quando i due imprenditori prendono in gestione il bar-ristorantino Badaben a fianco dell'impianto sportivo del Calciotto Treviso, rinominando il locale "Porkotto". La transazione dalla vecchia proprietà a quella nuova fila liscia fin da subito e, tra le prime operazioni svolte, c'è anche la voltura del contratto per l'energia elettrica. Cattarin e Filomeno, infatti, decidono di rimanere con la stessa compagnia energetica e telefonica del passato, cambiando però i termini contrattuali rimodellandoli alle loro nuove esigenze. Il problema nasce però subito con l'azienda campana di fornitura di gas e luce: il contratto difatti, pur essendo stato stipulato regolarmente secondo i parametri di legge, non è mai arrivato a destinazione, come di conseguenza le bollette correlate, tanto che il Porkotto da quel momento non ha mai pagato i contributi richiesti dalla società in questione.

I due gestori vengono così accusati in breve tempo di usufruire di luce e gas abusivamente, senza pagare infatti quanto dovuto, ma Cattarin e Filomeno rispondono di non aver mai ricevuto conferma scritta del contratto e, di pari passo, a loro non risulta l'invio di nessuna fattura. Succede così che a ottobre scorso la società di fornitura decide improvvisamente di "staccare" gli allacci al locale, tanto che lo stesso rimarrà senza energia elettrica per tre intere giornate, fatto che ha comportato danni per oltre 5mila euro a causa di carne, salumi e affettati vari andati a male perchè non più refrigerati. Scattano quindi le polemiche ma, nonostante i solleciti dei due imprenditori trevigiani, ancora il contratto non viene inviato e quindi la coppia decide di rivolgersi nei mesi successivi all'Adico per cercare di addivenire ad una soluzione in breve tempo, anche perchè nel frattempo le uniche bollette pervenute e comunque poi pagate sono state un paio arrivate però a nome e indirizzo della vecchia gestione del ristorantino.

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