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Foto d'archivio

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Baby calciatori molestati: niente più domiciliari per il presidente del Loria Calcio

Adriano Garbossa, accusato di violenza sessuale nei confronti di dieci giovanissimi ragazzini, non è più agli arresti domiciliari. Sarà sottoposto solo all'obbligo di firma

LORIA Il tribunale di Treviso ha accolto nelle scorse ore il primo incidente probatorio con le testimonianze di cinque dei dieci ragazzi che accusano Adriano Garbossa, dirigente sportivo del Loria Calcio, del grave reato di violenza sessuale nei loro confronti.

Come riportato da "La Tribuna di Treviso", le testimonianze dei baby calciatori, assistiti da una psicologa, sono un importante sviluppo nella vicenda giudiziaria che ha scosso profondamente la società sportiva trevigiana nei mesi scorsi. Ad alimentare le possibili polemiche sul caso c'è poi la notizia che Garbossa, già da alcune settimane, non sarebbe più agli arresti domiciliari ma solamente sottoposto all'obbligo di firma. Tutte le accuse nei suoi confronti devono ancora essere accertate e, dal canto suo, il dirigente si è sempre difeso dichiarandosi innocente e sottolineando come dei normali comportamenti tipici di uno spogliatoio siano stati scambiati per molestie dai dieci minorenni che oggi lo accusano. All'incidente probatorio svoltosi mercoledì 19 settembre in tribunale a Treviso era presente il giudice delle indagini preliminari Angelo Mascolo. La prossima settimana saranno ascoltati altri cinque bambini per raccogliere tutte le testimonianze degli accusatori di Garbossa che sarà presente in aula.  Una vicenda complessa e ancora ben lontana da una sentenza finale anche se i genitori dei ragazzini coinvolti vorrebbero fare chiarezza il prima possibile su un caso così grave e problematico.

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