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Cronaca

Promotore finanziario Credit Suisse, il processo slitta a marzo 2014

Stop al procedimento che vede protagonista un broker trevigiano del gruppo bancario dopo la prima udienza. L'uomo è accusato di aver sottratto ai clienti in quattro anni oltre quattro milioni di euro

Si ferma, dopo la prima udienza, il processo a carico di D.V., il promotore finanziario della Credit Suisse denunciato per appropriazione indebita, truffa e violazione del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

Il broker 50enne è finito in tribunale dopo che la banca per cui lavorava ha scoperto che aveva emesso assegni, tratti dal conto di un cliente ignaro, a favore dell'azienda che stava seguendo i lavori di ristrutturazione della sua abitazione. Secondo l'accusa il broker sarebbe riuscito a sottrarre dai conti dei clienti in quattro anni oltre quattro milioni di euro

Venuta a galla la vicenda, il promotore si è visto costretto a nascondersi per sfuggire ai clienti furiosi.

A suo carico sono stati avviati tre procedimenti diversi, riuniti dal giudice prima di sentire i testimoni. Il pm Antonio De Lorenzi, però, ha contestato al 50enne anche la recidiva specifica infraquinquennale. Di qui la richiesta della difesa - soddisfatta dal giudice - che la nuova contestazione sia notificata all'imputato prima di aprire il processo.

La sfilata dei testimoni, dunque, slitta a marzo 2014.

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