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Profughi all'ex caserma Serena, polemiche tra Treviso e Casier

Il primo cittadino di Casier contro il vicesindaco di Treviso: "Nessuno mi ha avvisata". La replica: "Valutare tutte le soluzioni"

TREVISO L’ipotesi di un centro di accoglienza per i profughi all’ex caserma Serena divide il territorio. E’ scontro tra il vicesindaco di Treviso, Roberto Grigoletto, e il primo cittadino di Casier, Miriam Giuriati. “Apprendere dagli organi di stampa che il Comune di Treviso ha già dato parere favorevole all’idea di utilizzo dell’ex caserma Serena per la creazione di un centro di accoglienza per i nuovi profughi in arrivo lo ritengo inaccettabile” dice Giuriati, alla guida del paese che divide con il capoluogo l’ex caserma Serena. “Quello che mi ha stupito è che si sia creato un dibattito attorno alla soluzione promossa da Grigoletto – aggiunge il sindaco -. Peccato che a nessuno sia venuto in mente di consultare Casier”.

“Evitiamo reazioni emotive e pensiamo a come scongiurare il ripetersi di scene già viste – replica Grigoletto -. Temo che Miriam Giuriati non abbia capito di cosa parlavo. Mi riferivo al coordinatore dei Prefetti del Veneto, Domenico Cuttaia, che minacciava sanzioni ai sindaci se non avessero risolto il problema dell’accoglienza. È inaccettabile che i primi cittadini siano caricati di pesi enormi. Perciò ho detto che proprio i Prefetti potrebbero intervenire presso il Ministero per l’utilizzo provvisorio, e in via emergenziale, delle caserme”.

Giuriati aveva ritenuto scorretto e contrario a tutti i percorsi di collaborazione “non aver trovato neppure il tempo per una telefonata interlocutoria prima di rilasciare dichiarazioni su un’ipotesi che, se realizzata, andrebbe a ricadere inevitabilmente sul territorio di Casier, sotto tutti i punti di vista, a partire dall’ordine pubblico per finire sulle idee che questa amministrazione sta sviluppando sulla porzione di propria competenza dell’ex caserma. Un immobile per il quale – precisa Giuriati – l’iter di acquisizione dal demanio non è ancora stato completato”. Ma l’immagine di decine di migranti abbandonati in un pullman per tutta la notte, come accaduto a Treviso nei giorni scorsi, per l’amministrazione comunale del capoluogo è inaccettabile. “Dunque – conclude Grigoletto – è necessario indagare tutte le soluzioni possibili. Se il sindaco di Casier ha  portata di mano soluzioni efficaci ed immediate saremo i primi a sostenerle”.

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