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Un centinaio di profughi portati a Quinto, protesta dei residenti

Condòmini in protesta dopo l'arrivo di un centinaio di migranti in seguito a un accordo tra la società immobiliare e la cooperativa che li accoglie

QUINTO DI TREVISO Urla, tensioni. Una vera e propria protesta quella inscenata da un gruppo di residenti di Quinto di Treviso mercoledì mattina all’arrivo di 101 profughi in una trentina di appartamenti sfitti tra via Maestri del Lavoro e via Legnago. I condòmini non l’hanno presa bene e sono scesi in strada, tanto che per calmare gli animi è stato necessario un intervento dei carabinieri.

Si tratta di migranti inviati dalla Prefettura di Treviso che fino al giorno prima erano stati ospitati in altre strutture – sebbene non idonee – del Comune di Treviso e in altre sedi di associazioni. Una situazione che doveva essere temporanea e così è stato. Mercoledì mattina, infatti, sono stati trasferiti a Quinto in seguito a un accordo tra la società immobiliare proprietaria dei condomini e una cooperativa sociale che ha preso in carico gli stranieri.

Alla base della protesta dei residenti c’era anche la paura della perdita di valore delle abitazioni, in quanto i profughi sarebbero stati sistemati negli appartamenti in via tutt’altro che provvisoria.  “Ormai non sono più solo i sindaci a ribellarsi, ma anche i cittadini, in un territorio che continua a pagare un prezzo elevatissimo a causa del dilettantismo di Renzi e Alfano – accusa il Governatore Luca Zaia -. Fa bene la gente a reagire contro un Governo che oggi in un comune da 9.000 abitanti scarica senza preavviso due corriere di clandestini, senza identità, senza storia, senza controlli medici”.

Inizialmente gli abitanti pensavano di dirigersi verso la Prefettura per inscenare una vera e propria manifestazione, che per il momento non sarebbe però stata confermata. Da mattina a pomeriggio sono continuate le tensioni, finchè qualcuno ha deciso di rientrare, seppur arrabbiato. “Ben 574 sindaci della regione han detto basta, ed oggi anche i cittadini – incalza Zaia -. Giustamente siamo tutti stanchi di pagare un prezzo così elevato all’insipienza del Governo, che come nel caso di Eraclea è deleteria per i residenti, per gli amministratori e per gli operatori commerciali o turistici”.

In mattinata anche alcuni militanti di Forza Nuova hanno raggiunto i condomini di via Maestri del Lavoro. “Ciò che emerge è un quadro molto preoccupante per tutta la cittadinanza, gli stabili sono stati affittati con contratto di un anno senza che venisse avvisato nessuno dice Giacomo Sirena, segretario provinciale di Forza Nuova -. Alcuni dei residenti sono rimasti in cortile per protesta dopo che avevano provato in ogni modo ad impedire l'ingresso dei cosiddetti profughi”. 

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