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Profughi a Treviso, martedì altro vertice: le strutture di accoglienza

Lunedì mattina i tecnici comunali si sono incontrati con il Prefetto per stabilire dove potrebbero trovare accoglienza i 40 profughi

TREVISO - “Treviso sta facendo la sua parte. I toni propagandistici della Lega non servono. Credo sia più utile per tutti, per le persone arrivate nel nostro territorio così come per la nostra comunità, assumere un atteggiamento concreto e costruttivo davanti all’emergenza. Da due giorni gli assessori al sociale Liana Manfio e alla protezione civile Ofelio Michelan stanno individuando, insieme agli organi preposti, delle misure seppur temporanee per l’accoglienza”. Commenta così il sindaco di Treviso Giovanni Manildo la vicenda dei profughi africani arrivati nei giorni nei giorni scorsi nel territorio della Marca. “Ringrazio quanti, come il parroco di Paderno Don Aldo, si sono subito attivati per dare alloggio a queste persone. Ancora una volta il tessuto sociale della nostra provincia si dimostra più concreto e attento di certa politica”.

“La richiesta di ospitare queste persone è arrivata dal Ministero. Ci siamo dunque trovati a dover gestire necessariamente la situazione – fa sapere l’assessore alla protezione civile Ofelio Michielan – ma stiamo cercando di farlo nel modo miglior possibile per tutti”.

Lunedì mattina in Prefettura si è tenuto un altro vertice dal quale sono emerse nuove soluzioni per l’accoglienza: quattro profughi verranno accolti dalla Caritas di Treviso, 3 troveranno un posto presso la cooperativa Alternativa, mentre il Comune di Silea attraverso il sindaco Silvano Piazza si è detto disponibile a dare ospitalità ad altre persone. “Anche l’Israa si è detto disponibile - fa sapere l’assessore Manfio – anche se non è stato definito il numero esatto delle persone che potranno alloggiare presso una delle sedi dismesse. Certo, la speranza è che possano essere accolti tutti. Il Comune non dispone di stabili idonei, ma si sta impegnando per trovare delle soluzioni”. In un primo momento infatti era stato valutato di destinare all’accoglienza una parte della Dogana. Ipotesi scartata dopo il sopralluogo effettuato lunedì mattina dall’assessore Michielan insieme ai tecnici comunali.


 

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