Cronaca

Profughi passano la notte in pullman, Manildo: "Mi sono vergognato"

I migranti hanno trascorso la notte al centro culturale Hilal. Mercoledì mattina i sindaci incontreranno il Prefetto per un vertice

Il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo

TREVISO “Mi sono vergognato che delle persone siano state abbandonate a  dormire in un autobus davanti alla stazione dei treni”. A parlare, con una evidente amarezza, è il sindaco di Treviso Giovanni Manildo dopo che un gruppo di oltre trenta migranti, tra cui almeno dieci minorenni, ha trascorso la nottata a bordo di un pullman non appena giunto nel capoluogo della Marca.

“Sono stato il primo a ribadire che in tema di accoglienza non dobbiamo alimentare questo modus operandi che non affronta i problemi e non tiene conto del crescente disagio sociale che i cittadini provano. Ma non potevamo restare sordi a un’emergenza umanitaria” continua il primo cittadino. Insieme all’assessore alle politiche sociali Liana Manfio, Manildo ha lavorato per dare una risposta all’emergenza, anche a fronte dei continui appelli della Prefettura di Venezia che ha annunciato l’imminente arrivo di una nuova ondata di migranti in Veneto, centinaia di persone che cercano accoglienza.  

“Ringrazio la comunità marocchina e il Presidente Abdallah Kerzraji che si è reso disponibile ad accogliere queste persone – spiega Manfio -. Per mercoledì notte, grazie anche al nostro interessamento e al lavoro di Caritas in 39 verranno ospitati presso il centro culturale Hilal. Intanto apprendo con piacere la decisione del Prefetto di convocare per mercoledì mattina una riunione con i sindaci e tutti gli attori che, svolgendo ancora una volta il ruolo di supplenti, cercano di rispondere a un’emergenza che oltre a umanitaria è anche sociale e che potrebbe degenerare in problemi di ordine pubblico”. 

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