Nuovo arrivo di profughi nella notte a Treviso: in 35 alle Scuole Marconi

Prima l'identificazione in Questura domenica mattina, poi il trasporto notturno presso le ex Scuole Marconi a Santa Maria del Sile e al Ceis

Il pulmann contestato con i profughi a bordo (foto FN)

TREVISO - Sono arrivati domenica mattina direttamente dalle coste del Sud Italia e solo nella notte tra domenica e lunedì sono stati condotti presso una struttura attrezzata per accoglierli. Si tratta di ben 49 profughi (tra siriani, libici ed eritrei) arrivati a Treviso dopo l'ultima operazione nei mari del Mediterraneo a nome Mare Nostrum.

I rifugiati questa volta sono stati prima identificati presso la Questura di Treviso nella mattinata di domenica e poi divisi in due gruppi. Circa trentacinque eritrei verso le ore 23 sono stati portati in corriera alle ex Scuole Marconi nella zona di Santa Maria del Sile per essere ospitati fino ai prossimi giorni. Altri 14 invece sono stati accolti dal Ceis di Vittorio Veneto. Come spesso accade però, molti di loro non rimangono nei centri di accoglienza e fuggono verso altri lidi alla ricerca di entrare magari in Germania o in Olanda, come accaduto già nei scorsi giorni con alcuni profughi siriani arrivati una decina di giorni prima. Per contrastare l'emergenza è stato anche cancellato il servizio d'ordine allo Stadio Monigo per la partita tra la Benetton Rugby e i Glasgow Warriors.

Questa la nota in merito di Davide Visentin, Coordinatore provinciale di Forza Nuova:

"Un pullman nella notte ha scaricato altri profughi alle ex scuole Marconi. Il sindaco Manildo aveva dichiarato che dopo il 30 settembre quella struttura non avrebbe più ospitato altri clandestini, in quanto sarebbero tornati i senzatetto per trovare un caldo rifugio notturno. Ma così evidentemente non sarà, altra promessa disattesa dall'amministrazione comunale, l'ennesima! Basta, gli italiani sono stanchi! Forza Nuova chiede che questi clandestini non vengano più ospitati in nessuna struttura della nostra provincia, e che tutti i soldi spesi per questi profughi siano invece destinati alle famiglie italiane in difficoltà economica. Esigiamo delle risposte dal sindaco. Invece di fare regali a Renzi, pensi a fare il bene dei trevigiani".

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