Cronaca

Dalla Regione 100 mila euro destinati alle politiche giovanili dell'area montebellunese

I progetti, sviluppati nel territorio, vedono il coinvolgimento anche di enti scolastici e delle associazioni di categoria. Insieme alle istituzioni, rappresentano fattori importanti nel fornire strumenti ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro

MONTEBELLUNA Una somma pari a quasi 100mila euro, è quanto i comuni aderenti all’area Montebellunese delle Politiche Giovanili (Cornuda, Crocetta, Giavera, Maser, Montebelluna, Pederobba, Trevignano, Volpago) sono riusciti ad ottenere dalla Regione per finanziare attività legate al mondo giovanile. Sono tre i progetti recentemente finanziati dalla Regione Veneto nell'ambito dei progetti bando “Fotogrammi veneti: i giovani raccontano”, cui tre diversi comuni dell'area Montebellunese hanno partecipato la scorsa estate. Nel dettaglio, i progetti presentati e finanziati:

-Progetto sul tema abbandono scolastico e alternanza scuola lavoro: 35.819,53 euro

-Progetto sul tema orientamento al lavoro: 34.191,84 euro

-Progetto sul tema incrocio domanda offerta di lavoro: 29.386,94 euro

Si tratta di progetti che saranno sviluppati nel territorio e che vedono il coinvolgimento anche di enti scolastici e delle associazioni di categoria, i quali, assieme alle istituzioni, rappresentano fattori importanti nel fornire strumenti ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro.

“L'importante contributo ottenuto dimostra che l'unione delle risorse permette di moltiplicare i contributi. Questi finanziamenti, che di fatto quintuplicano le risorse a disposizione perchè si aggiungono alla quota finanziata dai Comuni, ci permettono non solo di ampliare l'offerta rivolta ai giovani del territorio montebellunese, ma iniziare a predisporre una programmazione più ampia che consenta di dare continuità ad alcuni progetti - sottolinea Enrico Bolzan, delegato alle politiche giovanili del Comune di Montebelluna -. Di fatto questi progetti, che intersecano le esperienze dei giovani, delle imprese, delle associazioni di categoria e degli enti pubblici, consolidano in dimensione di rete la logica sperimentale dell'Urban center, cioè di una struttura si servizio che consente ai comuni di essere realmente vicini alle esigenze più profonde del territorio”.

“È solo grazie alla collaborazione tra gli otto comuni dell’Area Montebellunese – spiega l'assessore alle politiche giovanili di Trevignano, Dimitri Feltrin - che siamo riusciti a portare sul nostro territorio quasi 100mila euro di risorse, quintuplicando il nostro budget di partenza. Si sta sviluppando, su tutta l’area, un’azione organica e condivisa rivolta al tema dell’occupazione giovanile. Dopo l’esperienza di AziendAperta, rivolta all’orientamento scolastico e lavorativo, ora abbiamo in progetto di sviluppare un sistema organico e capillare di incrocio tra domanda e offerta e una progettualità sull’abbandono scolastico. Il dialogo tra enti locali, associazioni di categoria, mondo dell’impresa, scuole e studenti è più vivo che mai. Sono convinto che questa collaborazione darà ottimi frutti”.

“Aver appreso la notizia di aver ottenuto una cifra così elevata ci gratifica, specie in un momento storico difficile dal punto di vista economico-finanziario - aggiunge Sabrina Moretto, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Pederobba -. Questo finanziamento è per noi un aiuto fondamentale per programmare e realizzare una serie di progetti che riteniamo molto importanti per il nostro territorio. Non solo, l’ottenimento di questa somma di denaro ha avvalorato un pensiero che era già ben radicato nelle nostre menti, ovvero che l’unione fa la forza e che uniti possiamo davvero fare grandi cose!”

Questi nuovi progetti consentono di continuare un percorso già avviato dai comuni con altri strumenti, quali ad esempio Aziendaperta che recentemente l'IPA ha deciso di rifinanziare con 20mila euro. Nata per creare delle occasioni di orientamento per i giovani, AziendAperta, grazie all'intervento operativo della cooperativa La Esse, mette i ragazzi in contatto con le imprese, permettendo loro di capire come funziona un’azienda, quali capacità richiede e quali siano le opportunità offerte dal mercato del lavoro locale. Le aziende, invece, hanno l’occasione di farsi conoscere e incontrare giovani motivati e intraprendenti. Per i comuni, invece, il progetto rappresenta uno strumento per intercettare, in rete con altre amministrazioni del territorio, i bisogni dei giovani e poter offrire una risposta innovativa ed efficace.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dalla Regione 100 mila euro destinati alle politiche giovanili dell'area montebellunese

TrevisoToday è in caricamento