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Nuovo progetto internazionale per un istituto agrario: da Montebelluna si vola in Senegal

"Dakar Experience 2016", un interscambio di studenti che ha permesso di approfondire le loro conoscenze ed apprendere informazioni su quelle che sono le produzioni agricole che caratterizzano la realtà alimentare del Senegal

MONTEBELLUNA Dato l’entusiasmo e la positiva esperienza vissuta in Palestina nel Febbraio 2015 con il progetto di trapianto di Olivi a Betlemme, l’istituto agrario D. Sartor ha deciso di attivare un nuovo progetto internazionale da svolgere in Senegal nel marzo 2016. Il progetto“Dakar Experience 2016”.

Dall’8 al 14 marzo due studenti di classe quinta, Martina Sfoggia e Nicola Rossi, un docente di materie agronomiche e la dirigente scolastica hanno potuto approfondire le loro conoscenze ed apprendere informazioni su quelle che sono le produzioni agricole che caratterizzano la realtà alimentare del Senegal. Il gruppo appartenente alla sede di Montebelluna dell’istituto agrario è stato in visita alla scuola agraria nazionale, ENSA, di Thies, città a 60 km da Dakar, ed ha potuto visitare delle realtà produttive agricole in alcune comunità rurali.

Il progetto ha voluto gettare le basi per un interscambio di studenti tra L’ENSA e l’istituto agrario D. Sartor per dar modo agli studenti italiani di ampliare le loro conoscenze nell’ambito dell’agricoltura africana sub sahariana ed agli studenti senegalesi di apprendere come adottare tecniche a basso impatto anche nella loro realtà agricola. Parte centrale del progetto sarà la valorizzazione dei prodotti tipici a livello locale. Infatti, da alcune settimane, anche a Dakar è attivo il mercato degli agricoltori a Km 0 che ospita più di 60 espositori di prodotti tipici locali.

Nelle realtà visitate hanno conosciuto ed hanno discusso sia con gli agricoltori sia con i responsabili della filiera di commercio del prodotto dal campo al mercato. Non sono state quindi delle semplici visite tecniche in contesti che possono sembrare estremamente diversi dalla nostra quotidianità.   Una delle visite più insolite è stata alla fabbrica di trasformazione dei frutti del baobab. Qui dal frutto si ricavano farina alimentare e olio cosmetico dagli innumerevoli effetti benefici.

Non sono mancate infine le possibilità di conoscere gli aspetti naturalistici e storici di questo paese. Dalla riserva naturale privata di Bandia che ospita la fauna locale di giraffe, zebre e rinoceronti alla tristemente nota isola di Goree da dove milioni di schiavi sono stati imbarcati per lo sfruttamento nelle piantagioni delle Americhe. Esperienze queste che aprono gli occhi ai giovani d’oggi e li fa rientrare a casa con un bagaglio personale arricchito per comprendere molti fatti che caratterizzano la nostra quotidianità.

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