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Un'immagine del progetto

Un'immagine del progetto

Piazza Santa Maria dei Battuti rinasce riqualificata : ecco il progetto del Comune

Sarà il cuore pulsante di un nuovo quadrante cittadino. Entusiasta l'Assessore alla Cura e al Benessere del Comune Ofelio Michielan

TREVISO Un nuovo luogo di incontro, un nuovo centro di aggregazione, una piazza storica che dopo tanti anni riscopre la sua funzione originaria. L’amministrazione comunale di Treviso ha presentato nei giorni scorsi il progetto di riqualificazione del quadrante di Santa Maria dei Battuti, di cui la piazza rappresenta il cuore pulsante.

“Quando penso alla parola piazza mi vengono in mente mamme con il passeggino, bambini che giocano, ragazzi e coppie di fidanzati che camminano – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo - La piazza è per definizione il luogo dell’incontro, dello stare insieme. E’ un luogo simbolo di pace, tranquillità, di sorrisi, di fiducia. Parole che suonano difficili in giorni come questi in cui la paura, la diffidenza, il timore sembrano aver il sopravvento. Ma noi siamo convinti – sottolinea Manildo - che la migliore risposta alla paura sia l’unità, il ritrovarsi delle persone che vivono con serenità i luoghi, che li animano. La presentazione di questa piazza assume un valore ancora più importante perché è il segno di una comunità che ha il forte desiderio di ritrovarsi, di riscoprirsi, e di riunirsi e che insieme sceglie il suo futuro. E’ questo il senso primo dell’agorà. I grandi centri commerciali in questi anni hanno cercato di imitare i luoghi tipici del centro. Ma le nuove piazze mancano di un elemento fondamentale: la storia. Ed è questa la sfida che abbiamo raccolto: far rivivere i luoghi del passato e riconsegnarli ai nostri cittadini pieni di vita. Sono molti gli scrittori, da Manzoni a Calvino, che hanno scritto della piazza: nessuno che abbia scritto di ‘centri commerciali’. Dal Calmaggiore, passando per la Loggia dei Cavalieri fino a Piazza Santa Maria dei Battuti a Treviso diventerà una grande ‘piazza’, un luogo riconsegnato alla città e ai suoi cittadini”.  

“Il progetto di Santa Maria dei Battuti che questa mattina abbiamo presentato è il frutto del lavoro di tante persone e di tanti mesi di attività – dichiara l’assessore alla cura e al benessere del Comune di Treviso Ofelio Michielan - Intorno al nuovo quadrante che vede in Piazza Santa Maria dei Battuti il cuore pulsante si è concentrato il lavoro di professionalità diverse. L’impegno di questi mesi è stato quello di metterle tutte intorno a un tavolo per elaborare una proposta che è nata nel tempo e che unisce diversi aspetti: l’analisi storica del luogo e le funzioni emerse dalla fase di partecipazione che si è tenuta nel corso dell’anno. I lavori prenderanno avvio a maggio prossimo con l’obiettivo di  riconsegnare la piazza finita prima dell’inizio delle esposizioni che si terranno nell’autunno del 2016”.

La storia del luogo e il processo partecipativo
Il progetto di riqualificazione della Piazza Santa Maria del Battuti vuole restituire al luogo la propria importanza storica mediando, allo stesso tempo, con i desiderata espressi dalla cittadinanza attraverso il processo di partecipazione urbanistica “I luoghi alle persone”, avviato dall’Amministrazione Comunale. Il progetto considera la complessità attuale degli spazi urbani del centro storico; infatti la piazza di Santa Maria dei Battuti svolge il ruolo di area strategica per la città ed è baricentrica rispetto a molti attrattori del centro storico localizzati nelle prossimità: il museo di Santa Caterina, il museo Cà de Carraresi e il nodo delle Facoltà di Giurisprudenza e Commercio Estero (porta storica alla riviera del Sile e anticipazione del "parco lineare" della Restera).
    
Schemi progettuali
Il ridisegno della piazza risponde alla volontà di restituire alla cittadinanza la possibilità di vivere un luogo che, a partire dal secondo dopoguerra, è divenuto un'area asfaltata passante destinato alla viabilità stradale e al parcheggio, perdendo qualsiasi connotazione dell'antica piazza prospiciente l'ingresso dell'Ospedal Grando. Il progetto prevede di “ricucire” trasversalmente gli elementi maggiormente rilevanti dal punto di vista storico-architettonico-artistico: la colonna/obelisco, fine sec. XVI, termine di confine della proprietà dell'ex ospedale, la facciata principale di quest'ultimo con il “Torresin” portale d'accesso al “Quartiere Latino” e le “quinte sceniche” dei palazzi storici presenti sui lati nord e sud di notevole pregio architettonico.

Il progetto
Il progetto vuole attribuire alla piazza un compito inclusivo, prolungando e proiettando i percorsi convergenti in essa: vicolo San Leonardo, piazza dell'Umanesimo Latino, i vicoli che si insinuano verso i canali Buranelli e Cagnan. Attraverso l'utilizzo di una nuova pavimentazione si è voluto rievocare il percorso porticato che nei secoli scorsi collegava piazza San Leonardo con piazza Santa Maria dei Battuti, successivamente in parte demolito e in parte inglobato dalle masse edificatorie. Attorno alla colonna/obelisco si è generata un'area di incontro, un salotto all’aperto sottolineato dalla pavimentazione/tappeto e dall'illuminazione artificiale: questo luogo, in qualche modo delimitato e protetto, ha una forte e dinamica vocazione scenica ideale per eventi culturali, letture, giochi, spettacoli e attività all'aperto diurne o serali, funzioni derivate dall'ascolto delle esigenze reali dei cittadini di riscoprire il valore di ritrovarsi in piazza per ascoltare leggere e dibattere.

L'arredo urbano è stato pensato partendo dalle geometrie del luogo e può essere allestito in modo versatile, integrando elementi comunicativi tecnologici o segnaletici, divenire speaker's corner, prestarsi all'installazione di opere d'arte (museo diffuso); tutto ciò in modo reversibile per adeguarsi alla complessità delle esigenze odierne e future degli spazi pubblici urbani. Le sedute dell'attuale allestimento temporaneo saranno ricollocate in luoghi strategici del progetto: vicino all'aiuola a est della colonna/obelisco, lungo la linea di congiunzione dei portici a nord e a servizio della fermata degli autobus in piazza San Leonardo. Due aree verdi, con alberature importanti, segnano i limiti del cuore della piazza e concludono prospetticamente i percorsi che conducono ai due canali, Buranelli e Cagnan, che scorrono parallelamente alla stessa. Una terza area, che si alterna alla fascia di ciottoli, ospita piante anallergiche di altezza ridotta.

PRINCIPALI DATI PROGETTO 

Superficie ambito di intervento: mq 1.761 circa

Pavimentazioni
•    Pavimentazione formata da tre tipi di pietra naturale, tagliata in lastre con diversi formati e lavorazioni: mq 1.530 mq circa;
•    Pavimentazione in acciottolato levigato alternata da lastre in pietra naturale con diversi formati e lavorazioni: mq 210 circa; 
•    Rifacimento della pavimentazione sottoportico fino all'angolo tra Piazza San Leonardo e via Martiri della Libertà;
•    Rifacimento delle pavimentazioni dei percorsi pedonali che si sviluppano verso il canale dei Buranelli;
•    Sottofondo stradale per carichi pesanti in calcestruzzo armato: mq 1.740 mq circa. 

Arredo urbano e verde
•    Elementi poliedrici circolari troncoconici per sedute e allestimenti rivestite in pietra naturale eventualmente allestiti con illuminazione, accessori comunicativi e tecnologici – n. 4 diametro 160 cm e n. 3 diametro 240 cm;
•    Ricollocazione nella piazza delle sedute recentemente installate; 
•    Installazione di elementi di arredo urbano di servizio: cestini e rastrelliera portabiciclette
•    Pulizia della colonna/obelisco;
•    Ricollocazione in posizione centrale della fontanella attualmente a lato della colonna/obelisco;
•    Formazione di n. 3 aree verdi con piantumazione di essenze autoctone ad alto fusto e di piante e arbusti anallergici. 

Rete fognaria (in collaborazione con ATS)
•    Sistema di raccolta superficiale delle acque meteoriche realizzato con canalette a scomparsa dotate di fessure lineari di intercettazione in acciaio: m 120 circa;
•    Rifacimento dell'esistente obsoleta rete mista di raccolta delle acque usate e meteoriche tramite realizzazione di due nuovi collettori principali distinti e intercettazione di tutti gli scarichi privati di acque usate e meteoriche che convogliano nella piazza;
•    Sostituzione e regolarizzazione di tutti i coperchi dei pozzetti esistenti con nuovi elementi rivestiti con la pietra delle pavimentazioni.  

Illuminazione pubblica 
•    Sostituzione dell'esistente obsoleto quadro elettrico a servizio del quadrante;
•    Nuove linee e pozzetti per la rete di alimentazione e allacciamento dei corpi illuminanti; 
•    Nuovi corpi illuminanti, con tecnologia led, aggettanti dalle facciate dei palazzi che si affacciano sulla piazza per l'illuminazione diffusa: n. 15 elementi; 
•    Nuovi corpi illuminanti a proiettore, con tecnologia led, per l'illuminazione d'accento della colonna/obelisco, della facciata laterale della Chiesa di San Leonardo e delle alberature: n. 6 elementi; 
•    Nuovi corpi illuminanti, con tecnologia led, ad incasso a pavimento per valorizzazione degli elementi di arredo urbano.

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