Cronaca Via Pisani

Pronto il progetto per villa Pisani a Montebelluna, la gara a fine mese

L’intervento, del costo totale di circa 5,5 milioni di euro, è possibile grazie all’alleanza finanziaria tra Regione Veneto e Veneto Banca

MONTEBELLUNA Nella giunta di lunedì scorso è stato approvato il progetto definitivo per Villa Pisani che andrà in gara entro la fine di aprile. L’intervento, del costo totale di circa 5,5 milioni di euro, è reso possibile grazie all’alleanza finanziaria che vede la compartecipazione della Regione Veneto con un finanziamento di 2,1 milioni di euro, di Veneto Banca, con un contributo di 1 milione di euro grazie allo strumento dell'art bonus (significa che recupererà il 65% in defiscalizzazione), e di un finanziamento comunale di 1 milioni di euro in mutuo e la restante parte in alienazione. Spiega il sindaco, Marzio Favero: “Quello di Villa Pisani era uno dei grandi impegni che mi ero preso cinque anni fa con gli elettori, per restituire a nuova vita la Villa che ora diventerà la porta di accesso turistico del Montello. Ho il piacere di comunicare che anche questa promessa è stata mantenuta perché nonostante i fondi europei giunti tramite la Regione Veneto che sono arrivati in extremis ed hanno costretto ad una corsa contro il tempo ma è una sfida che abbiamo accolto volentieri. In tempi record gli uffici comunali coordinati dall'architetto Roberto Bonaventura, con la preziosa collaborazione in service del gruppo dell'architetto Casali, sono riusciti a elaborare un progetto di restauro e riutilizzo della Villa. Il cantiere interesserà il 60% del corpo di fabbrica, cioè l'intero corpo centrale e tutta l'ala ad est.

Ricordo che si è arrivati a chiudere questa operazione nell'ambito del Comitato del Centenario della Grande Guerra che è andato a definire tre itinerari turistici che trovano nel Montello il loro baricentro. Il primo, infatti, parte dalla Laguna e, risalendo lungo il Piave, giunge al Montello. Il secondo discende dalla Carnia-Dolomiti e, sempre lungo il corso del Piave, si congiunge al precedente; il terzo parte dai monti Lessini nel veronese attraversa l'altopiano di Asiago, il Grappa per chiudersi nuovamente sul Montello. Poiché il Memoriale della Grande Guerra sarà il grande portale di ingresso a questo sistema di itinerari e ad altri itinerari che la Federazione dei sette comuni sta realizzando, la Regione ha ritenuto di accogliere la proposta del Comune di Montebelluna, individuando in Villa Pisani il luogo ideale per questa operazione.

Il progetto prevede interventi di restauro degli affreschi, il miglioramento sismico della struttura, il risanamento degli intonaci, degli infissi e degli scuri della Villa, nonché la predisposizione di tutti gli apparati tecnologici per l'itinerario interno. Le analisi condotte sulla Villa ne hanno messo in luce la fragilità strutturale sulla quale si interverrà con un restauro di tipo conservativo, rispettoso della storia del fabbricato. Il modello di riferimento di questo che non è un Museo ma un centro di interpretazione multimediale, è l'esperienza del Memoriale di Caen, capoluogo della provincia del Calvados nella regione della Normandia in Francia. Caen è diventato luogo del Dday della seconda guerra mondiale.

Per quanto attiene all'itinerario espositivo interno si è convenuto col Comitato scientifico-storico dell'Università di Padova su un approccio estremamente innovativo. La prima tappa tiene conto che il presente in cui viviamo - dai conflitti in Medioriente, al dominio della tecnica nella vita delle persone, nonché l'affermazione delle attuali democrazie - è il risultato della terrificante esperienza della prima guerra mondiale che, come ha scritto di recente Guido Ceronetti, non è mai veramente finita. Dalla lettura del presente, si risalirà alla seconda tappa con le rappresentazioni delle cause del conflitto, degli scenari internazionali e italiani, fino ad arrivare al fronte trevigiano. La Guerra sarà letta in tutte le sue dimensioni che riguardano le operazioni militari ma anche le implicazioni per i civili, dal profugato, al diverso ruolo acquisito dalle donne nella società civile. La terza tappa sarà rappresentata dalla lettura dell'accelerazione impressa dal primo conflitto mondiale agli apparati produttivi e alla ricerca scientifica e tecnologica con l'affermazione dell'aviazione, i trasporti su gomma, le attività marine e sottomarine, la chimica, le radiotelecomunicazioni, la fotografia, la chirurgia anche estetica e ortopedica per ricomporre i corpi dei soldati martoriati.

L'ultima tappa sarà dedicata alla gestione della memoria pubblica: i grandi sacrari di età fascista, ai monumenti contemporanei e si concluderà con un omaggio consapevole al ruolo che ha che avuto ed ha il sogno dell'unione continentale europea per garantire la pace sul continente. Il progetto della città di Montebelluna entra in rete con altri progetti analoghi portati avanti dal comuni dell'area al fine di garantire un sistema di vista articolato e ragionato. L'approvazione del progetto da parte della giunta comunale è stata accompagnata anche da quella di un business-plan che, pur essendo stato redatto con criteri prudenziali dalla direttrice del Museo, Monica Celi, punta all'autosostenibilità economica.

Si stima un primo benchmark di visitatori sulle 40mila presenze all'anno: cifra ragionevole e che qualcuno potrebbe giudicare persino sottostimata tenendo conto che, pur essendo ancora immaturo il prodotto della Grande Guerra in Veneto perché solo di recente la Regione vi ha messo mano, si registrano 5 milioni di visitatori in Veneto. Non siamo ancora ai 20milioni degli itinerari francesi, ma è già un ottimo dato. Ma la prudenza è d'obbligo. Nella parte a sud del braccio ad est sarà realizzato un ristorante che godrà di una sua autonomia funzionale, aperto durante la settimana al pubblico generico, e a disposizione dei frequentatori del teatro Binotto che da tempo chiedono, assieme agli artisti che si esibiscono, di aver un punto di aggregazione e ristoro dopo gli spettacoli e convegni.

Desidero ringraziare la maggioranza che ha creduto fortemente al progetto, il che ha a lungo pazientato che questa iniziativa di altissimo valore potesse andare in porto, e anche ai consiglieri di minoranza che a fine novembre hanno voluto fare un gesto di fiducia approvando un emendamento al bilancio presentato in extremis per poter attivare subito la progettazione. Un grazie, infine alla Sopraintendenza dei beni architettonici che in tempi record ha dato parere favorevole al progetto, al Genio civile, all'Ulss 8 e ai Vigili del fuoco”.

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