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Nes, il pm chiede almeno altri sei mesi per svolgere le indagini

Il titolare delle indagini Massimo De Bortoli ha chiesto una proroga per effettuare i conteggi. L'accusa potrebbe diventare bancarotta

TREVISO - Serve una proroga per indagare sul caso Nes. Il pm Massimo de Bortoli ha chiesto altri sei mesi per fare luce sull'ammanco di milioni di euro dal caveau di Silea. Tre gli indagati: Luigi Compiano, il patron della North East Services, il suo braccio destro e colui che avrebbe consegnato il denaro a quest'ultimo. 

Come riportano i quotidiani locali, l'indagine guidata dal pm de Bortoli necessita di una proroga di sei mesi per effettuare in maniera dettagliata tutti i conteggi. Il buco inizialmente ammontava a 40 milioni di euro, poi diventati 108 milioni con l'istanza di insinuazione nello stato passivo presentata dai creditori. 

L'accusa potrebbe essere per tutti e tre gli indagati addirittura di bancarotta in concorso. Ma per il momento si tratterebbe solo di un'ipotesi ancora da verificare. Nel frattempo a Luigi Compiano sono stati sequestrati diversi beni, tra cui 400 veicoli, anche d'epoca e una settantina di barche che andranno con tutta probabilità all'asta. 

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