Prorogata fino all'Epifania la mostra "Ritratti" in scena alla Barchessa di Villa Giovannina

L'esposizione a cura di Daniel Buso e Walter Zuccolotto terminerà il 7 gennaio. Tra gli artisti presenti ci sono: Tintoretto, Tiziano, Bassano, Davanzo, Bullo, Balsamini e Costantini

VILLORBA La mostra "Ritratti" continua nella Barchessa di Villa Giovannina a Villorba fino al 7 gennaio 2018. Un percorso tra classico e contemporaneo con le opere di maestri del Rinascimento come Tiziano e Tintoretto e di giovani artisti contemporanei inseriti negli archivi della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, oltre all’artista invitato Walter Davanzo. La mostra è a cura di Daniel Buso e Walter Zuccolotto. Organizzazione di Artika (www.artikaeventi.com) con la collaborazione della Città di Villorba.

La mostra esplora uno dei generi più diffusi nella storia dell’arte, ovvero il ritratto, attraverso le opere di alcuni maestri del Rinascimento Veneto e di artisti contemporanei. Scopo dell’iniziativa è instaurare un dialogo tra due “scuole” distanti cronologicamente ma vicine da un punto di vista geografico. La mostra è struttura con continui salti cronologici che portano il visitatore a rivivere episodi e personaggi chiave del ‘500 assieme ad eventi e personaggi del nostro secolo.

Il dialogo si struttura lungo un percorso di 4 sezioni, nei due piani della Barchessa ospitante. La prima sezione riguarda il Ritratto Ufficiale che, partendo dal “Sebastiano Venier” di Jacopo Tintoretto porta alle “Royal Wedding” (tra William e Kate) della monumentale tela di Walter Davanzo ed ai protagonisti di "Uomini e donne story”: i tronisti del pittore muranese Stefano Bullo. La seconda sezione riguarda il Ritratto di Famiglia ed accoglie la tela di Cesare Vecellio dedicata alla famiglia Piloni, accanto ai genitori (opera “My Parents”) di Alessandro Bedin) e al ritratto del padre di Fabio Ranzolin. La sezione dedicata al Ritratto di Genere accoglie diversi spunti per l’analisi e l’interpretazione della società odierna ed è seguita dall’ultima parte della mostra che affronta la tematica dell’Autoritratto Allegorico. In quest’ultima parte gli artisti hanno prestato i propri volti e corpi calandosi nei panni di personaggi fantastici o legati a diverse tradizioni culturali del passato, culminando nell’autoritratto di Tiziano nei panni di San Girolamo.

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Le opere classiche sono state selezionate dal fondo di una collezione privata di Treviso. Tra i capolavori dei maestri veneziani del Rinascimento, figurano “Sebastiano Venier” di Jacopo Robusti (Tintoretto) del 1576-77, “Ritratto di Gentiluomo barbuto” di Tintoretto, “La Violante” di Paris Bordon del 1536-37, “Alessandro Campesano” di Jacopo Bassano (1550-51), “Giorgio Piloni con il figlio Francesco” di Cesare Vecellio e “San Girolamo nella solitudine” di Tiziano Vecellio (1570). 

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