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Ruba due prosciutti dal supermercato dove lavora: patteggia 4 mesi di reclusione

Un 35enne trevigiano era finito a processo dopo essere stato scoperto come l'autore del furto da 400 euro messo a segno il 15 maggio scorso all'interno dell'Iperlando di via Feltrina

TREVISO Lo stipendio che percepiva regolarmente ogni mese non bastava per far fronte a tutte le spese, come l'affitto e il mantenimento della famiglia. Una busta paga come tante altre, superiore ai mille euro, ma troppo esigua per garantirgli una sicurezza economica soddisfacente.

Sarebbe stata questa sua difficoltà, come ha ammesso il diretto interessato, a spingere un 35enne trevigiano a rubare due cosce di prosciutto, una di crudo e una di cotto del valore di circa 400 euro, nel supermercato Iperlando di via Feltrina dove lavora.

A due mesi dall'episodio incriminato il processo per direttissima si è chiuso con un patteggiamento della pena a quattro mesi e dieci giorni di reclusione con la sospensione condizionale.

I fatti contestati risalgono al 15 maggio scorso, una domenica pomeriggio. A mettere gli inquirenti sulle tracce del 35enne è stato il direttore del punto vendita, avvertito della sparizione dei due prosciutti da alcuni dipendenti. Nessuno avrebbe mai sospettato del 35enne, che fino a quel momento si era comportato nel migliore dei modi.

Ma le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza interno dell'ipermercato non hanno lasciato spazio a dubbi. A impadronirsi del bottino sarebbe stato proprio lui, prendendo i prosciutti dai frigoriferi e nascondendoli all'esterno della struttura, avendone libero accesso.

Una volta terminato il turno di lavoro, l'uomo è salito a bordo della propria auto per dirigersi a casa. Prima però ha fatto tappa nel punto in cui aveva occultato i prosciutti, caricandoli nel bagagliaio convinto che nessuno lo avesse visto.

Giunto nei pressi della sua abitazione, credendo di essere riuscito a mettere a segno il colpo, l'amara sorpresa. Ad attendere il 35enne c'erano infatti i carabinieri che lo hanno fermato, hanno controllato il bagagliaio e gli hanno stretto le manette ai polsi per l'ipotesi di reato di furto aggravato.  

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