Il Prosecco Doc dona una nuova giovinezza a uno dei capolavori veneti dell’Ermitage

Sarà il restauro di un importante dipinto cinquecentesco delle collezioni di pittura veneta dell'Ermitage a vedere coinvolto come protagonista il Consorzio che darà modo ad un'opera di Lotto, ora annerita da una spessa vernice, di riacquistare la sua originaria luminosità, contribuendo magari a risolverne gli a risolvere gli enigmi che ancora l'avvolgono

Zanette e Giavi con con Irina Artemieva

TREVISO Confermata e ancora più stringente la collaborazione tra il “Consorzio di Tutela della DOC Prosecco” e il Museo Statale Ermitage con l’annuncio – nel weekend a San Pietroburgo - del contributo che il Consorzio stanzierà per il restauro di un capolavoro del pittore veneto Lorenzo Lotto – Il Ritratto di coniugi (1523 – 1525) – presente nelle collezioni del grande museo russo.

“A margine dell’inaugurazione della mostra dedicata a Boldini inaugurata l’altro ieri all’Ermitage di San Pietroburgo alla presenza del Ministro Dario Franceschini, Michail Petrovsky - Direttore Generale del prestigioso museo - ha ringraziato il Consorzio per essersi assunto la responsabilità del restauro del ‘Ritratto di famiglia’ che permetterà di portare alla luce i dettagli e lo splendore dell’importantissima opera di Lorenzo Lotto, considerata uno più preziosi capolavori dell’intera collezione museale – spiega il presidente del Consorzio Stefano Zanette, piacevolmente stupito nell’apprendere che al termine del restauro, che durerà circa un anno, l’opera verrà esibita al Prado di Madrid e al British Museum di Londra. “Noi saremo ben lieti di accompagnarla con le nostre bollicine in questo meraviglioso viaggio”.

Dopo l’accordo di collaborazione siglato nel novembre 2013 che ha sancito la scelta del Museo Statale Ermitage di eleggere il Prosecco DOC "Vin d’honneur dell’Ermitage” – uno dei tre vini d’onore selezionati, tutti  italiani, identificati da un’etichetta esclusiva per la prestigiosa Istituzione, che ne fa uso nelle occasioni diplomatiche internazionali più importanti – ecco dunque che  il Presidente  del Consorzio Stefano Zanette ha ribadito al Direttore Generale dell’Ermitage Michail Piotrovsky (presenti anche Luca Giavi, Direttore del Consorzio trevigiano, e Maurizio Cecconi Segretario Generale di “Ermitage Italia”) l’impegno a collaborare in iniziative e progetti capaci di valorizzare il tema del vino o il territorio e la cultura del Veneto, terra di produzione e identitaria del Prosecco DOC, ambasciatore del Genio italiano nel mondo.

Sarà allora il restauro di un importante dipinto cinquecentesco delle collezioni di pittura veneta dell’Ermitage a vedere coinvolto come protagonista il Consorzio che darà modo all’opera di Lotto, ora annerita da una spessa vernice, di riacquistare la sua originaria luminosità, contribuendo magari a risolverne gli a risolvere gli enigmi che ancora l’avvolgono. La tela ha una lunga storia: portata ad Anversa probabilmente da Jan e Jakob van Boeren, segnalata quindi nell’inventario della collezione privata dell’imperatrice Maria Fëderovna (vedova dello zar Paolo I) come lavoro di Palma Il Vecchio, prosegue il suo viaggio con una tappa nel palazzo imperiale di Gatčina a San Pietroburgo prima d’essere trasferita  nel 1924 all’Ermitage. Tra le questioni insolute che riguardano il bellissimo dipinto realizzato dal Lotto negli ultimi anni del suofelice periodo bergamasco, alla vigilia del ritorno a Venezia, vi è  sicuramente quella dell’identità dei coniugi ritratti, questione sulla quale si sono “accapigliati” i più grandi storici dell’arte.

 Il restauro sarà d’altra parte l’occasione – come conferma Irina Artemieva, conservatrice dell’arte veneta dell’Ermitage - per svolgere sul dipinto importanti indagini (dai raggi x e infrarossi all’indagine stratigrafica) che potranno aiutare a chiarire questo e altri aspetti di un’opera che testimonia la qualità davvero unica della ritrattistica lottesca e la sua passione per la cultura degli emblemi e delle allegorie; un’opera che rischiava di essere dispersa, selezionata tra le opere da alienare per volere dei soviet il 4 giugno 1929 in un’asta a Berlino, ove una galleria francese propose 310.000 franchi per il dipinto. L’asta complessivamente non raggiunse la cifra fissata dall’amministrazione  sovietica e il ritratto, come chiarito recentemente da Irina Artemieva, potè tornare nel 1931 all’Ermitage. Ora è tempo di portarlo a nuovo splendore e ci penserà il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco: un vino - come l’arte di Lorenzo Lotto – espressione  dell’Italian genio.

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