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Prosecco Superiore: crescono valore, produzione e occupazione

Dati incoraggianti per lo storico marchio vinicolo trevigiano. Non cresce solo la produzione del vino, ma anche il numero di dipendenti

VALDOBBIADENE- Crescono valore, produzione e occupazione nell’area di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Il nuovo rapporto economico del centro studi di distretto Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, presentato sabato presso l’auditorium di villa Brandolini a Pieve di Soligo, evidenzia un + 2% nel totale degli addetti rispetto al 2013, una crescita in termini percentuali pari a 5 volte quella registrata a livello nazionale nello stesso periodo.

Puntare sulla crescita di professionalità e sull’aumento delle risorse umane, è ciò che caratterizza l’area del Prosecco Superiore. Sempre dai dati del Centro Studi si stima che nelle diverse fasi della produzione, nella commercializzazione e nei servizi di accoglienza, operino, in modo stabile, 5.401 lavoratori nelle imprese del Distretto. Un risultato che va di pari passo con l’aumento del valore della produzione, che nel 2014 ha toccato quota 403,6 milioni di euro  per un totale di 79,2 milioni di bottiglie,  segnalando un +11,5%  a valore e un +9,3% a volume. E non è tutto: nel 2014 il numero di giovani attivi nelle case spumantistiche del Conegliano Valdobbiadene Docg è cresciuto del 12,9% rispetto al 2013 (865 unità, mediamente corrispondenti a 4,7 giovani per azienda). Si assiste a un vero e proprio “ritorno alla terra”: i giovani, infatti, sono il 37,2% del totale degli addetti impegnati in vigneto e un quarto dello staff tecnico presente in cantina.

"L’importanza delle denominazioni del Prosecco, in primis quella di Conegliano Valdobbiadene, è innegabile". Ha affermato il presidente Zaia. "Ora però è necessario un ulteriore salto di qualità: aumentare la professionalità dell’approccio per gestire il mercato ed evitare oscillazioni del valore. In questo senso, ritengo fondamentale il tema del capitale umano, scelto come argomento della giornata di oggi, perché fornisce gli strumenti per gestire lo straordinario successo. Dobbiamo porci un obiettivo di lungo termine e, in questo senso, il riconoscimento a Patrimonio Unesco è strategico perchè significherebbe entrare nel gotha delle eccellenze mondiali".

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