Cronaca

Vertice tra i sindaci per i profughi, proteste davanti alla Prefettura

Mercoledì mattina, in occasione di un incontro tra Prefetto e primi cittadini, Forza Nuova e alcuni cittadini hanno manifestato

Un'immagine della protesta

TREVISO - Mentre i primi cittadini della provincia di Treviso si confrontano in occasione di un vertice per l'accoglienza dei profughi, all'esterno della Prefettura si scaldano gli animi e vanno in scena proteste da parte di Forza Nuova e dei venetisti. La Prefettura aveva convocato i sindaci della Marca mercoledì mattina per un incontro sulle decisioni da assumere in occasione dell'eventuale arrivo di un nuovo flusso di migranti in provincia di Treviso nei prossimi giorni. Nelle prossime ore sarebbero una trentina gli stranieri che dovrebbero giungere a Treviso, mentre altri cento sono previsto per la prossima settimana. "Manca solo che gli diamo la nostra casa, non sappiamo più cosa dare ai nostri figli - tuona una donna che ha aderito alla manifestazione -. Ci sono persone che dormono in macchina e nessuno dà loro una casa, adesso basta".

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LA PROTESTA DI FORZA NUOVA Forza Nuova, invece, espone striscioni con scritto: "Clandestini tutelati, italiani dimenticati", sventolando le bandiere del movimento. “La nostra non è una protesta razzista, è solo lo sfogo di decine di migliaia di trevigiani che non ce la fanno più a sentir parlare di continui arrivi di clandestini nelle loro città – chiosa Matteo Pasqualato, responsabile cittadino di Forza Nuova -. Questa sera ne arriverà un grosso contingente, ed ora tutte le istituzioni si muovono per trovare loro una sistemazione, mentre per i nostri anziani che muoiono di fame o per chi vive in macchina dopo aver perso il lavoro, nessuno muove un dito”. “Qualora venga data disponibilità dai vari primi cittadini o dagli hotel ad ospitare i clandestini, Forza Nuova andrà in ognuno di questi comuni a far sentire forte la sua voce – aggiunge il coordinatore provinciale del movimento, Davide Visentin -. Come già comunicato non daremo tregua nemmeno a tutti coloro che per quattro denari mettono a repentaglio la sicurezza degli italiani, ospitando i profughi, mentre sotto i portici della nostra città dormono italiani disperati, sfrattati e umiliati da questo Paese che ormai ha perso ogni dignità. Gli albergatori accolgano gli italiani in difficoltà se vogliono realmente fare beneficenza; quello di ospitare i profughi, non è altro che un business sulle spalle degli italiani. In Italia prima che una battaglia politica è in corso una battaglia culturale, da una parte chi difende gli interessi degli italiani dall’altra chi vuole sconvolgere il nostro modo di vivere per creare un “mondo nuovo” senza tradizione, senza cultura, senza patrie, senza sessi, senza famiglia, ed infine senza libertà.  Fermare l'immigrazione, e battersi per un rimpatrio totale di tutti gli immigrati sul territorio, non è più un diritto ma un dovere”.

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