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La Protezione Civile del Veneto lascia le zone terremotate del Centro Italia

L'assessore Bottacin: "Un sentito grazie a tutti per il prezioso lavoro di questi ultimi mesi e un abbraccio a Onorato Corbelli, indomito sindaco del Comune di Montemonaco"

TREVISO Durante l’ultimo fine settimana è stato smobilitato il campo che i volontari della Regione del Veneto per molti mesi hanno gestito a Montemonaco, piccolo comune della provincia di Ascoli Piceno di poco più di seicento abitanti ma con ben una ventina di frazioni, che era stato colpito dal terremoto dello scorso agosto. “Desidero rivolgere innanzitutto un sentito e doveroso ringraziamento – sottolinea l’assessore veneto alla protezione civile Gianpaolo Bottacin - a tutti i volontari ma anche ai dipendenti della Regione e delle Province venete che in questi difficili mesi si sono avvicendati nella gestione del campo. Hanno fatto tutti tantissimo e molti hanno lasciato in quelle terre, in cui sono scesi in più di un occasione, anche un pezzo di cuore”. “Ma voglio anche simbolicamente stringere in un grosso abbraccio – conclude Bottacin - Onorato Corbelli, indomito sindaco di Montemonaco che ho avuto modo di conoscere direttamente durante la mia visita dello scorso novembre, e tutti i suoi cittadini ai quali faccio a nome dei volontari veneti un grande in bocca al lupo per il loro futuro: gente semplice, ma tenace che ha dimostrato di non abbattersi mai e, pur nella difficoltà delle circostanze, ci ha sempre accolto col sorriso”.

Inoltre, si è svolta nella giornata di martedì, nel Salone degli Stemmi in Prefettura a Treviso, una riunione concernente le tematiche di protezione civile voluta dal Prefetto Lega per fare il punto sulla situazione in atto in provincia in termini di pianificazione e di programmazione degli interventi di emergenza. All’incontro, gremitissimo, hanno partecipato, oltre al Comandante Micele dei Vigili del Fuoco ed ai rappresentanti delle Forze di Polizia, quelli della Regione Veneto, della Provincia di Treviso, dell’Esercito, degli Enti gestori della viabilità, di Enel e Terna, e del Suem. Il Prefetto ha richiamato l’attenzione sull’esigenza che si proceda con urgenza all’aggiornamento delle pianificazioni sia di livello provinciale che comunale quali strumenti indispensabili per la gestione dell’emergenza. “Occorre arrivare preparati a gestire l’emergenza. Quindi dobbiamo individuare fin d’ora in via preventiva, le priorità d’intervento e garantire così un efficace coordinamento delle forze in campo sia civili che militari, evitando sovrapposizioni e zone grigie che mettono a rischio l’incolumità delle persone” ha detto il Prefetto “E’ necessario innanzitutto un immediato censimento delle forze in campo, come mezzi e strutture e conoscerne lo stato di efficienza per sapere su cosa possiamo contare in caso di necessità”.

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