Cronaca Via San Giuseppe

Psicologo a distanza grazie a Skype e alla Dott.ssa Bagagiolo

L'innovativo servizio sta già riscontrando molto successo, soprattutto per chi ancora oggi ha timore di rivolgersi personalmente al professionista

La Dott.ssa Bagagiolo nel suo studio

CONEGLIANO Da oggi recarsi dallo psicologo sarà ancora più semplice che in passato, basterà infatti una connessione internet e un account "Skype" e il gioco è fatto, sempre che disponiate di un pc o di uno smartphone di ultima generazione. E' questa infatti la novità di agosto nella Marca trevigiana, ossia il servizio di "Psicologo via Skype" ideato a Conegliano dalla 58enne Dott.ssa Luisa Bagagiolo, originaria di Mira (VE), ma ormai da più di vent'anni residente nel trevigiano e praticante la professione di psicologo all'interno del Poliambulatorio Medicina e Salute di Conegliano (affiancata inoltre da uno specialista in Psichiatria e da un pedagogista).

Il servizio tecnologico offerto dalla dottoressa nasce, nello specifico, dall'esigenza di offrire uno spazio a chi non può fisicamente recarsi dallo psicologo per motivi quali malattia, disabilità, lavoro, distanza. La consulenza ha solitamente ha una durata limitata nel tempo, sufficiente ad inquadrare la problematica, fornire una prima risposta psicologica e capire le migliori modalità per fare fronte al disagio, incluso l'orientamento del cliente verso le strutture pubbliche e non: "Stiamo sperimentando che il cambiamento e la cura possono passare anche attraverso setting non convenzionali, idonei alla trasformazione tecnologica e culturale in atto - afferma Luisa Bragagiolo - L'avvento di Skype inoltre permette di sperimentare un'interazione col terapeuta simile a quella che avvine in studio. Una particolare attenzione è rivolta poi agli italiani nel Mondo, dando loro la possibilità di poter avere una consulenza psicologica qualificata in madre lingua italiana".

Dott.ssa Bragagiolo, come le è venuta l'idea di un servizio come lo "Psicologo via Skype"? E a chi è rivolta questa possibilità?
"Un vecchio collega recentemente mi ha inviato una paziente italiana, che abita e lavora in Austria, la quale mi ha chiesto la consulenza via Skype e così ho constatato che può funzionare. Il cambiamento e la cura possono passare infatti anche attraverso approcci non convenzionali, idonei alla trasformazione tecnologica e culturale in atto al giorno d'oggi. L'avvento di Skype e altri programmi di videochiamata risolve molti di quelli che sono stati considerati i punti deboli dei servizi tramite mail o chat. In ogni caso il servizio è rivolto a tutti i maggiorenni indistintamente. Le controindicazioni sono le stesse del lavoro in studio; cioè i soggetti che presentano disturbi psichiatrici con evidenti problemi inerenti all'esame di realtà, ideazione suicidaria, persone vittime di violenze o abusi sessuali".

Oltre alla paziente proveniente dall'Austria, come si sono trovati i successivi pazienti che hanno usufruito di questa possibilità teconologica?
"Direi bene visto che c'è già un significativo 'passaparola' nel trevigiano e non solo. Proprio ieri poi mi ha contattato una persona dalla Gran Bretagna che cercava aiuto da un professionista italiano pur vivendo all'estero".

Pensa che usare la tecnologia (ad es. Skype, chat e mail) possa aiutare il paziente a superare in alcuni casi la paura di confrontarsi personalmente con un professionista come lo psicologo?
"Sì è possibile, ogni mezzo può servire, dipende moltissimo dalla motivazione della persona e dalle caratteristiche del caso. Personalmente lavoro a Conegliano dal 1988 e la maggioranza delle consulenze riguarda i disturbi d'ansia e depressivi, poi i disturbi di carattere psicosomatico e sostegno agli adolescenti in difficoltà. Ultimamente poi anche le patologie che riguardano il gioco d'azzardo e l'alcool. Per quanto riguarda l'età media dei pazienti l'età varia dai 15 anni ai 50, anche se il range nell'ultimo periodo si è alzato.

Per la sua esperienza, è ancora presente il tabù di parlare della propria vita con uno psicologo o informare le persone più vicine del fatto che se ne fa utilizzo?
"Sì purtroppo! Meno di decenni fa, ma rimane comunque la questione, abbinata al fatto di voler spesso occuparsi in autonomia dei propri problemi e così spesso le persone ci considerano l'ultima spiaggia! Sarebbe invece importante sia la prevenzioneche l'informazione".

In coclusione, per chiunque fosse interessato all'operato della Dott.ss Bragagiolo, riportiamo qui di seguito le condizioni di accesso al servizio: le prestazioni psicologiche on line vengono fornite nel rispetto delle norme professionali vigenti in Italia. Il tutto è riservato alle persone maggiorenni e va richiesta l'identificazione dell'utente e l'autorizzazione al trattamento dei dati personali. Infine, gli accordi su modalità, disponibilità di orari e pagamento si prendono direttamente per telefono in Italia, per gli italiani all'estero per e-mail. La prima videochiamata è comunque sempre gratuita e serve per confermare le condizioni e fissare la prima seduta. Per contattare la Dottoressa Bagagiolo potete scrivere a: luisa.bagagiolo@gmail.com

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