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Furti negli ecocentri, quattro persone arrestate a Vittorio Veneto

Tre africani e un italiano sono accusati di furto aggravato in concorso. Avrebbero sottratto dai centri di raccolta differenziata elettrodomestici e accumulatori

Elettrodomestici e accumulatori, questo rubavano dagli ecocentri tre marocchini, mentre il custode italiano, faceva da palo, per un danno stimato di centomila euro all'anno. A finire in manette un 54enne di Revine Lago, custode dell’ecocentro di Vittorio Veneto, due fratelli di 27 e 38 anni residenti a Vittorio e un 37enne residente a Fregona, tutti e tre di origini marocchine.

A finire nel mirino dei banditi, che poi destinavano il materiale al mercato nero nordafricano, l’ecocentro di Vittorio Veneto, Oderzo e Santa Lucia. I tre giungevano al Cerd a bordo di un furgone e, con l’aiuto dell’italiano che faceva da custode, trafugavano elettrodomestici, talvolta televisori, batterie.

L’italiano è stato pizzicato giovedì mentre si allontanava dall’ecocentro a bordo di un’auto con decine di chili di cavi elettrici e materiale in acciaio, tra cui delle pentole. L’indagine condotta dal procuratore De Biasi ha portato i carabinieri di Vittorio Veneto all’arresto dei quattro malviventi con l’accusa di furto aggravato continuato in concorso e smaltimento illecito di rifiuti speciali. La banda, infatti, causava con i furti danni ingenti all’azienda. I quattro sono stati incastrati dalle telecamere di sorveglianza installate dai militari. Ad aiutare le forze dell’ordine anche le testimonianze di altri dipendenti che hanno confermato come avvenivano i furti. Sette, invece, i denunciati a piede libero.

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