menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Antonello Franzin

Antonello Franzin

Il debito da recuperare, Franzin risponde al giudice: «Ho chiesto un piacere»

Per gli inquirenti il 56enne, titolare della Nuova Capital Auto di Quinto, avrebbe invece recuperato 45mila euro grazie ad una estorsione messa in atto dagli "amici", i camorristi casalesi di Eraclea

«Avevo un credito di 45mila euro ma chi me li doveva dare era letteralmente sparito e io non sapevo come fare. Sapevo che Cescon a San Donà conosce un sacco di gente e dato che il debitore è proprio di San Donà gli ho chiesto un piacere». Questo ha detto Antonello Franzin rispondendo alle domande del giudice durante l'udienza di convalida dei suoi arresti domiciliari. Per gli inquirenti il 56enne, titolare della Nuova Capital Auto di Quinto, avrebbe invece recuperato quei soldi grazie ad una estorsione messa in atto dagli "amici", i camorristi casalesi di Eraclea con cui, secondo le indagini, aveva buoni rapporti.

Assistito dal suo legale, l'avvocato Luigi fadalti, Franzin ha raccontanto che «quei 45 mila euro sono tutti documentati nella mia compatibilità, soldi alla luce del sole per delle vendite che in effetti sono avvenute. Tutto regolare, tutto legale. Ci siamo accordati in maniera assolutamente tranquilla - ha aggiunto -  una volta ristabiliti i contatti abbiamo definito i dettagli per i termini e le modalità del pagamento e quei 45mila euro sono rientrati. Così la storia è finita per il meglio».

Secondo gli investigatori  il debitore, un imprenditore veneziano, sarebbe stato invece minacciato. A mettere in atto l'estorsione ai suoi danni sarebbe stato Ennio Cescon, 55enne commerciante di autoveicoli trevigiano, proprietario della Ateco di Salgareda. «È venuto qui e si è messo a piangere, ha una paura da cani»: si raccontano Cescon e il "boss" Luciano Donadio mentre sono intercettati al telefono. E sotto minaccia l'imprenditore cede alle pressioni, iniziando a versare  5 mila euro euro al mese, riscossi direttamente da Donadio e poi "girati" a Franzin dopo che per ogni "rata", veniva trattenuta la  commissione per il "favore", pari al 33% sul totale.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Casa

Ammoniaca vs Candeggina: chi uccide meglio i germi?

Attualità

Roncade: messo in vendita il centro commerciale Arsenale

Attualità

Asolo, malore sul lavoro: dipendente comunale muore a 44 anni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Meteo

    Caldo anomalo nella Marca: «Da sabato temperature in calo»

  • Aziende

    «Positiva la scelta di istituire un ministero per la disabilità»

Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento