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Cronaca Quinto di Treviso

Tamponato da un pirata, poi travolto e ucciso: la Procura ha deciso la perizia cinematica

La vittima del grave incidente, accaduto a Quinto la notte del 17 dicembre, era Livio Babetto, 44enne di Noale, in provincia di Venezia. L'uomo sarebbe stato prima urtato da un automobilista trovato positivo all'alcol test e poi centrato da una 25enne

Il Publico Ministero della Procura di Treviso Barbara Sabattini ha disposto la perizia cinematica per accertare la dinamica, le cause e le responsabilità del tragico e ancora tutto da chiarire incidente costato la vita, a soli 44 anni, a Livio Babetto, di Noale, in provincia di Venezia e accaduto la notte di sabato 17 dicembre a Quinto di Treviso, lungo la Noalese. 

La vittima, un autotrasportatore che stava andando a prelevare il suo camion per iniziare una giornata di lavoro, era alla guida di una Opel Meriva quando  sarebbe stato prima tamponato e scagliato fuori strada dalla Nissan Qashqai condotta da G. B., 30 anni, residente a Treviso. Il giovane non si è però fermato a prestargli soccorso e, rintracciato dopo poche ore dagli agenti della Polizia Stradale, è risultato positivo all’alcoltest. Successivamente Babetto sarebbe stato centrato dalla Renault Clio guidata da una 25enne, E. R., residente a Morgano. I due sono entrambi indagati: al primo vengono contestati i reati di fuga e omissione di soccorso nonché di guida in stato di ebbrezza, alla seconda quello di omicidio stradale. 

Il sostituto procuratore titolare del procedimento penale aveva già disposto l’autopsia sulla salma di Babetto per stabilire la cause del decesso: l’esame è stato effettuato il 23 dicembre, all’obitorio dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dal medico legale Alberto Furlanetto, consulente tecnico d’ufficio nominato dal magistrato, e ha confermato che la morte è stata dovuta al grave politraumatismo, soprattuto al capo e al collo, subìto in conseguenza del sinistro.

Ma per fare piena luce sui fatti, data anche l’estrema complessità dell’incidente, era necessario disporre anche un accertamento tecnico non ripetibile ad hoc finalizzato alla sua dettagliata ricostruzione dinamica. Ora, con l'avviso arrivato ieri  25 gennaio, è stato formalmente ordinato.

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