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Cronaca Centro / Piazza Duomo

Libera la domenica, raccolta firme contro le aperture dei negozi

Domenica 25 novembre 2012 Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil aderiscono a "Libera la Domenica", la raccolta firme di Confesercenti contro le aperture degli esercizi commerciali nei giorni festivi

Una raccolta firme per liberare la domenica dalle aperture festive dei negozi. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil aderiscono e condividono le motivazioni della raccolta firme “Libera la Domenica”, lanciata da Confesercenti con il sostegno ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana.

Per i trevigiani l'appuntamento è domenica 25 novembre, dalle 10 a mezzogiorno, davanti al sagrato del Duomo. Le firme verranno raccolte contro la liberalizzazione regolata delle aperture domenicali e festive.

“Ribadiamo e sosteniamo che la materia delle aperture e degli orari – spiegano i rappresentanti delle tre sigle sindacali del commercio - deve tornare alla Giunta regionale, favorendo così un confronto sul territorio con tutte le parti interessate,  che insieme  ricercano soluzioni più idonee e civili a superare queste aperture selvagge, nello spirito delle diverse e originarie tradizioni delle domeniche e delle festività. Vogliamo che il lavoro dia tutta la dignità alla persona e sviluppi nel suo insieme una società dove prevalga consapevolezza, cultura e responsabilità”.

La raccolta delle firme non si fermerà domani, ma continuerà nei giorni e nelle settimane successivi.

“Parliamo – proseguono i sindacati - di liberalizzazioni e di lavoro domenicale e festivo in un contesto storico di grande crisi. Dobbiamo difendere le condizioni del lavoro attraverso certezze e regole per i giovani, certezze e regole per tutti gli operatori del settore, che sono in maggioranza donne. Chiediamo  un lavoro di qualità e non di sfruttamento, con retribuzioni adeguate, riposi riconosciuti e possibilità di crescita e formazione professionale. Un lavoro come diritto costituzionale,  per dare dignità alla persona. Chiediamo dei tavoli di confronto con le Istituzioni, la politica, le associazioni datoriali e culturali, per creare regole creare lavoro e ridare dignità al lavoro”.

Le organizzazioni sindacali lanciano un'altra iniziativa, "Non toccare il Natale", per chiedere che amministrazioni comunali, associazioni imprenditoriali e dei consumatori, forze politiche si esprimano con chiarezza affinchéi negozi rimangano chiusi il 25 e 26 dicembre, per permettere ai lavoratori di condividere il Natale insieme ai loro cari.

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