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Sui binari della stazione ferroviaria per farsi un selfie: 17enne nei guai

L'episodio è avvenuto martedì mattina nei pressi dello Scalo Motta di Treviso. La studentessa, segnalata alla polizia da uno scrupoloso macchinista, ha poi confessato di scattarsi spesso foto in quella zona

TREVISO Decide di scattarsi un selfie lungo i binari dello scalo di mistamento trevigiano e finisce nei guai con la polizia. L'episodio è avvenuto nella tarda mattinata di martedì nei pressi dello Scalo Motta della stazione ferroviaria del capoluogo, il tutto per una bravata che ormai sta purtroppo "spopolando" tra i ragazzi di tutta Italia. A fronte però degli ultimi gravi fatti di cronaca che hanno riguardato proprio comportamenti illeciti e quanto mai rischiosi in ambito ferroviario, soprattutto da parte degli studenti, gli agenti della Polfer di Treviso non hanno minimamente indugiato ad intervenire quando sono stati allertati dal macchinista di un treno che aveva notato una ragazza pericolosamente vicina ai binari della linea Treviso – Spresiano.

Giunti prontamente sul posto, i poliziotti hanno così trovato una 17enne che, alla richiesta del perché si trovasse in quel luogo, ha confessato che le piaceva il posto perchè in quella zona poteva stare in tranquillità. Incalzata però dagli agenti, la giovane ha poi anche ammesso che in passato si era già recata presso lo scalo per fare foto e selfie. A quel punto, appurata la situazione, alla Polfer non è rimasto altro che contestare la violazione di essersi introdotta senza autorizzazioni in un'area di proprietà di Ferrovie dello Stato, il tutto prima di affidarla alla madre in quanto minore. 

Prima di congedarla definitivamente però, i poliziotti le hanno ribadito l’importanza di evitare ogni censurabile e pericolosa condotta nell’ambiente ferroviario, sottolineando come sia essenziale per l’incolumità e la sicurezza osservare sempre le basilari norme comportamentali come, per l’appunto, non oltrepassare mai la linea gialla di sicurezza, il servirsi degli opportuni sottopassi per recarsi da un binario all’altro, il non attraversare i passaggi a livello quando le sbarre sono abbassate e non tenere costantemente sulle orecchie le cuffie per ascoltare la musica, in quanto elemento di grande distrazione.

La Polfer inoltre, già da alcuni anni, si sta adoperando per veicolare il messaggio della sicurezza nell’ambiente ferroviario tra i giovani grazie al progetto “Train to be cool” (dove “train” è usato nella doppia accezione di “treno” e di “allenarsi”, “formarsi”, “educarsi” per essere “cool”), in collaborazione con il MIUR ed il supporto scientifico della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università degli studi di Roma – La Sapienza, che vede il personale di polizia impegnato ad incontrare i ragazzi di varie scuole secondarie di primo e secondo grado, anche al fine di sensibilizzarli sull’importanza di osservare le basilari norme comportamentali per la propria ed altrui incolumità.

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