menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il ragazzo è dislessico: per nove anni nessuno se ne è accorto

E' la denuncia di una mamma castellana, che punta il dito contro gli insegnanti del figlio. Solo una volta arrivato alle superiori una professoressa si è resa conto del suo problema

CASTELFRANCO VENETO -  Per anni ha subito umiliazioni e sofferenze perché nessuno aveva capito il suo problema. Solo una volta arrivato alla scuola superiore una insegnante ha individuato il suo disturbo, che affrontato tempestivamente avrebbe potuto essere risolto.

E' la storia di uno studente castellano affetto da dislessia, denunciata dalla madre al quotidiano La Tribuna di Treviso.

In nove anni nessuno dei suoi insegnanti, né alle elementari né alle medie, ha avuto il dubbio che l'allievo non fosse semplicemente svogliato o poco dotato, bensì soffrisse di qualche disturbo. Solo a settembre, una volta arrivato sui banchi di un istituto tecnico castellano, il ragazzino ha incontrato qualcuno che ha compreso la sua difficoltà.

Una professoressa ha avanzato l'ipotesi che lo studente soffrisse di dislessia, un disturbo dell'apprendimento che colpisce più persone di quanto si pensi. I genitori allora hanno avviato il percorso per confermare la diagnosi e ottenere la certificazione, ma di fronte al servizio pubblico, secondo quanto riferito dalla mamma, sono emerse nuove difficoltà.

Per ottenere il documento, a causa dei lunghi tempi di attesa per le visite con il fonologo e lo psicologo, sarebbero stati necessari sei mesi e il ragazzo avrebbe rischiato di perdere un altro anno scolastico (era già stato bocciato in terza media). La sua famiglia ha quindi deciso di rivolgersi a una struttura privata e in poco più di un mese ha ottenuto la certificazione.

Resta tuttavia l'amarezza: perché - si chiede la madre dello studente - in nove anni nessun insegnante si è accorto di nulla? E' questo il grado di professionalità nella scuola pubblica? Se individuata tempestivamente, la dislessia avrebbe potuto essere arginata e al bambino, ora ragazzo, sarebbero state risparmiate molte umiliazioni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Amazon, due nuovi depositi di smistamento nella Marca

Auto e moto

Cambio gomme invernali: scatta l'obbligo di montare le estive

Attualità

Malore fatale in piazza: addio al medico-pilota Csaba Gombos

Salute

A Monastier il nuovo hub vaccinale anti-Covid per le aziende venete

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento