Mistero sul ragazzo picchiato a sangue, c’è un segreto nascosto

Le versioni di vittima e autori del pestaggio non combaciano per niente, pare ci sia qualcosa che nessuno di loro vorrebbe raccontare

“Mi avevano chiesto di tenere una somma di denaro di circa 2 mila euro, che poi avrei dovuto ridare loro”. sono queste le parole del giovane picchiato a sangue giovedì sera in una stradina buia e nascosta a Carbonera, bastonato da due uomini con un manganello e minacciato di morte con un’accetta. Si nasconde un alone di mistero dietro a questa storia, è stata la vittima stessa a contattare la polizia, che probabilmente gli ha salvato la vita. Dalle prime ricostruzioni era emerso un debito di denaro del giovane nei confronti dei due artefici del pestaggio, arrestati per sequestro di persona e lesioni aggravate.

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Ma le versioni dei tre non combaciano per niente. Buio totale sulle motivazioni che avrebbero spinto i due a massacrare di botte un ragazzo di soli 20 anni. Non ci sarebbero piste al momento, i tre, durante gli interrogatori, avrebbero fornito dettagli completamente differenti sull’accaduto. Potrebbero nascondere un segreto che non vogliono raccontare. Nessuna pista è esclusa. Potrebbe trattarsi di questioni relative alla droga, oppure problemi sentimentali o pregressi di anni fa.

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Si tratterebbe di tutte persone comuni, famiglie normali, con un lavoro, le ipotesi lasciano spazio alla fantasia. Certa è la stranezza nel non voler fornire i dettagli precisi, anche da parte della vittima, che avrebbe dichiarato di dovere del denaro ai due autori del pestaggio. “Dovevo conservare i soldi e poi avrei dovuto ridarglieli”. Ma la versione appare alquanto distorta, in quanto avrebbe apertamente confermato di non conoscerli da molto tempo. Nessuno affiderebbe del denaro a chi conosce poco. Proseguono, quindi, le indagini per scoprirne di più da parte della squadra mobile della Questura di Treviso, che continuerà gli accertamenti per trovare una logica spiegazione al brutto episodio che sarebbe potuto trasformarsi in tragedia. 

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