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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Villorba

Raid vandalico dei no vax a Villorba: distrutti due bagni e parte del soffitto

E' successo nelle scorse ore al vax point dell'ex Maber. Ignoti si sono prima messi fittiziamente in fila per il vaccino e poi hanno raggiunto la toilette lordandola anche con escrementi

Un vero e proprio raid vandalico quello andato in scena nelle scorse ore al vax point di Villorba. Come riporta "il Gazzettino", all'ex Maber ignoti si sono prima messi fittiziamente in fila per effettuare il vaccino e poi hanno raggiunto la toilette lordandola anche con escrementi poi sparsi ovunque. Non contenti, i vandali anche anche divelto la rubinetteria, distrutto i wc e parte del soffitto. Un gesto forte, di matrice palesemente no vax, che segue le minacce arrivate negli scorsi mesi all'Ulss 2 e ai medici in servizio proprio alla sede villorbese per il solo motivo di lavorare in ambito sanitario. In ogni caso, l'Ulss 2 ha prima subito provveduto a ripulire i bagni e a rimetterli in servizio, il tutto a costo dei contribuenti, per poi procedere con l'inevitabile denuncia contro ignoti. Inoltre, il DG Francesco Benazzi ha anche voluto rassicurare del fatto che non esista alcuna emergenza di malori post vaccino all ex Maber. Sui social, infatti, si è diffuso un messaggio che indicava come a Villorba fossero arrivate numerose ambulanze per assistere molteplici cittadini che si erano sentiti male dopo l'inoculazione del siero. "Nulla di più falso - ha detto il Direttore Generale - Non si è registrato alcun malore e, dunque, nessuna ambulanza è mai arrivata a Villorba".

Il Partito Democratico della provincia di Treviso, attraverso il suo segretario Giovanni Zorzi, condanna quanto accaduto ieri presso il centro vaccinale Ex-Maber di Villorba. “Il raid organizzato ieri in pieno giorno nel centro vaccinale di Villorba non è un semplice atto vandalico: è la manifestazione di una rabbia eversiva che deve preoccupare seriamente tutti coloro che hanno a cuore la sicurezza delle nostre comunità – afferma Zorzi -. In queste settimane, nella nostra provincia, stiamo assistendo a una vera escalation: dalle scritte sui muri contro i vaccini a Paese e a Treviso fino alla devastazione di ieri a Villorba. Serve una reazione ferma e determinata da parte delle istituzioni. Un conto è esprimere liberamente le proprie idee, un altro è arrivare a sabotare la campagna di vaccinazione, che è al momento l’unica arma che abbiamo per evitare il collasso degli ospedali e una nuova chiusura delle attività economiche”.

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