Cronaca

Rapina due minorenni del cellulare: 18enne condannato a due anni e quattro mesi

Fingendo di dover fare una telefonata, avrebbe rubato gli smartphone alle vittime chiedendo soldi in cambio della restituzione: ottenuta la sospensione condizionale per la sua età

CONEGLIANO Due anni e quattro mesi di reclusione per i reati di rapina e tentata estorsione. E' la condanna inflitta con rito abbreviato, e dunque con lo sconto di un terzo della pena, a S.I., un 18enne macedone residente a Farra di Soligo reo, secondo l'accusa, di aver sottratto con una scusa a due minorenni i rispettivi cellulari e, in un caso, di aver chiesto del denaro per restituire lo smartphone. Il giovane, proprio grazie alla sua giovane età, ha ottenuto la sospensione condizionale della pena essendo sotto i due anni e sei mesi: il pm, al termine della requisitoria, aveva ipotizzato una pena finale di due anni e otto mesi di reclusione ai danni del ragazzo, difeso in aula dall'avvocato Alessandra Nava.

Due le vittime (che non si sono costituite parti civili) e altrettanti gli episodi contestati dalla Procura di Treviso. Il primo risale al 26 maggio scorso quando l'imputato, avvicinato un amico minorenne in pieno centro a Conegliano, si sarebbe fatto consegnare il suo Samsung S3 con la scusa di dover fare una telefonata urgente. Una volta avuto il cellulare in mano, avrebbe costretto il minore a seguirlo in una zona isolata e lì, di punto in bianco, gli avrebbe puntato contro un coccio di vetro dicendogli: “Dammi i soldi e ti ridò il cellulare”, e poi “Dammi i soldi o ti ammazzo”. In questo modo sarebbe riuscito a farsi consegnare i 15 euro che la vittima aveva nel portafogli prima di darsi alla fuga anche con lo smartphone del malcapitato.

Il secondo episodio risale invece al giorno successivo, il 27 maggio, e si sarebbe consumato sempre in centro a Conegliano. Stavolta il 18enne avrebbe convinto un secondo minorenne a seguirlo in una zona isolata dove, torcendogli un braccio e afferrandolo per la maglietta, lo avrebbe costretto a consegnargli un iPhone 6. Non contento gli avrebbe anche estorto due euro (gli unici soldi che il minore aveva in tasca) per restituirgli il telefono. Presi i soldi che si trovavano nel portafogli, l'imputato però non è riuscito a impadronirsi del cellulare: in un momento di distrazione infatti la vittima è riuscita a strapparglielo dalle mani prima di darsi alla fuga. Entrambi i giovani, che conoscevano il 18enne, una volta parlato con i rispettivi genitori hanno deciso di sporgere denuncia spedendo il macedone di fronte al giudice.  

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