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Rapina a Pieve di Soligo, migliorano le condizioni del gioielliere

Si trova riconverato in terapia intensiva, ma in progressivo migliormento Pierpaolo Toffolatti, il gioielliere di Pieve di Soligo vittima di una sanguinosa rapina giovedì sera

Migliorano le condizioni di Pierpaolo Toffolatti, ferito da un colpo di pistola da un rapinatore ieri sera.

Il gioielliere di Pieve di Soligo, raggiunto all'inguine da un proiettile, si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Conegliano, in attesa di una definizione della prognosi. Le condizioni del 47enne si sono ora stabilizzate e seguono un percorso di evoluzione positiva.

La rapina è avvenuta poco dopo le 19. Due malviventi di sono introdotti nel negozio, gestito da Pierpaolo Toffolatti e dal padre, a volto travisato e con dei sacchi in mano. Mentre i rapinatori allungavano le mani sui preziosi, il 47enne li avrebbe insultati spostandosi dietro il bancone.

Forse temendo una reazione del gioielliere, uno dei banditi ha esploso tre colpi verso Toffolatti, colpendolo all'inguine, per poi fuggire con un complice a bordo di una Punto Rossa, rubata poco prima nella zona e ritrovata dalle Forze dell'ordine poco lontano.

Appena i medici daranno l'autorizzazione, Toffolatti sarà sentito dagli investigatori o direttamente dal pubblico ministero che coordina l'inchiesta. Nel frattempo i Carabinieri hanno ascoltato diversi testimoni, secondo i quali i rapinatori si sarebbero espressi in italiano, anche se qualcuno ha avuto l'impressione che avessero un accento dell'Est.

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