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Cronaca Refrontolo

Estorce migliaia di euro ad un anziano, ambulante bellunese finisce davanti al gup

L'uomo, un 29enne di origine marocchina ma residente a Quero, avrebbe preteso oltre 17 mila euro da un 75enne di Refrontolo. L'accusa ha chiesto nei suoi confronti 5 anni e 4 mesi di reclusione

Avrebbe estorto oltre 17 mila euro ad un anziano, sotto la minaccia di ritorsioni. E' per questo che E.S.I, un ambulante 29enne di Quero ma di origine marocchina è finito davanti al gup Piera De Stefani, che a fine maggio, dopo le repliche di accusa e difesa, sarà chiamata a giudicarlo con il rito abbreviato. L'accusa ha chiesto 5 anni e 4 mesi. La vittima è un uomo di 75 anni di Refrontolo, protagonista tra l'altro di un altro fatto di cronaca: verso la metà di aprile l'uomo era rimasto coinvolto in un incidente causato dalla sue termocoperta ed era stato salvato da un vigile del fuoco fuori servizio, caposquadra presso il distaccamento di Conegliano.

Secondo la Procura l'estorsione, risalente al 2020, sarebbe andata avanti per più di qualche mese. E.S.I. era stato bloccato dal Carabinieri di Pieve di Soligo che lo avevano colto in flagrante mentre si faceva consegnare un "tranche" di circa mille euro. Il 29enne, finito in carcere, era stato liberato dopo alcune settimane grazie ai giudici del Riesame di Venezia che avevano annullato l’ordinanza di custodia cautelare. Nel corso dell'udienza il marocchino avrebbe svelato che il denaro non era altro che il pagamento per prestazioni sessuali. «Non è vero che gli estorcevo soldi - aveva detto l'ambulante - mi pagava per prestazioni sessuali. Il problema era solo che non ci mettevamo d’accordo sul prezzo».

Al bellunese (difeso dall'avvocato Guido Galletti), quando fu bloccato dai militari dell'Arma, non gli fu trovato addosso il coltello con il quale, in base alla denuncia del 75enne, aveva minacciato l’anziano le volte precedente in cui gli aveva dato denaro.

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