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Il Molinetto il giorno dopo la tragedia

Il Molinetto il giorno dopo la tragedia

Cinque anni fa la tragedia del Molinetto: una perizia ribalta le conclusioni del giudice

Il consulente tecnico d’ufficio Lanfranco Tesser evidenzia una serie di aspetti che dimostrerebbero come l’area in cui si stava svolgendo la "festa dei omi" non fosse sicura proprio in caso di forti precipitazioni piovose

Il processo penale si è concluso in primo grado con l’assoluzione dei quattro imputati "perché il fatto non sussiste, ma sulla vicenda di Molinetto della Croda adesso si continua a dibattere davanti al giudice civile. A cinque anni dalla tragedia che costò la vita a Maurizio Lot, Fabrizio Bortolin, Luciano Stella e Giannino Breda, morti il 2 agosto del 2014 sotto il tendone della "festa dei omeni" travolto dalla piena del torrente Lierza, è stata depositata la perizia del consulente tecnico d’ufficio Lanfranco Tesser, che, secondo quanto riporta l’avvocato Luciano Gazzola, legale dei familiari di Luciano Stella, "ribalta le conclusioni a cui è giunto il gup in sede penale".

Nella perizia Tesser evidenzia una serie di aspetti che per Gazzola dimostrerebbero come l’area in cui si stava svolgendo la festa non fosse sicura proprio in caso di forti precipitazioni piovose. Emergerebbe che l'evento atmosferico di quella sera non potesse essere eccezionale in quanto già in passato si erano verificate esondazioni del Lierza proprio in quel punto in quel punto e per tale ragione si sarebbero potuti ridurre i rischi installando dei cartelli,di avvertimento. Secondo la relazione il Comune non avrebbe dovuto consentire che si svolgessero delle feste dopo che  erano state diramate allerte meteo.

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