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Sicurezza urbana: via dalla Regione al bando per contributi agli enti locali

Contiene i criteri per l’assegnazione dei contributi a progetti presentati dagli enti locali, singoli e associati, finalizzati a elevare gli standard di sicurezza e di prevenzione nei territori

VENEZIA La Prima Commissione del Consiglio regionale del Veneto ha espresso parere favorevole, con marginali correttivi, al bando proposto dalla Giunta per l’accesso a contributi per azioni e progetti di investimento in materia di sicurezza urbana e polizia locale. Il bando  contiene i criteri per l’assegnazione dei contributi a progetti presentati dagli enti locali, singoli e associati, finalizzati a elevare gli standard di sicurezza e di prevenzione nei territori, in particolare attraverso sistemi tecnologicamente avanzati di telesorveglianza, servizi informatici per la sicurezza nonché di progetti per l’adeguamento tecnologico, tecnico strumentale, organizzativo e logistico delle polizie locali.

“Si tratta – spiega l’assessore regionale al territorio e alla sicurezza – di strumenti necessari allo svolgimento delle funzioni fondamentali degli enti locali in materia di polizia amministrativa locale e per la gestione della sicurezza nei territori. Il finanziamento regionale, che ammonterà complessivamente a circa 1 milione di euro, è  funzionale al sostegno della sorveglianza attiva e costante, favorendo la massima efficienza e la piena integrazione operativa degli apparati di polizia locale”.

L’assessore, confidando nella possibilità di reperire ulteriori risorse regionali per la sicurezza, sottolinea come la legge vigente in materia individui in via preferenziale quali soggetti beneficiari dei contributi le gestioni associate dei comuni. “Inoltre – conclude l’assessore – garantiremo agli operatori un supporto tecnico, al fine di ottimizzare l’impiego delle sempre più sofisticate dotazioni per la sicurezza del territorio”.

Gli interventi potranno riguardare in particolare il ripristino della piena funzionalità dei sistemi di videosorveglianza già installati; l’approntamento o implementazione di centrali operative uniche della polizia locale, attrezzandole con sistemi tecnologicamente avanzati di controllo visivo di telesorveglianza e servizi informatici per la sicurezza, interoperabili anche con le centrali delle forze di polizia nazionali; acquisto di mezzi mobili e strumenti operativi per la Polizia locale (incluse le armi da fuoco).

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