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Cronaca

Lorenzon sulla visita di Renzi: "Velocista, dovrà fare il maratoneta"

Franco Lorenzon, Segretario Generale Cisl Belluno Treviso, interviene sulla visita del Premier Matteo Renzi a Treviso avvenuta mercoledì

La recente visita a Treviso del Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha provocato,  com’era prevedibile,  entusiastici consensi e qualche critica. In particolare ha destato molta sorpresa il mancato incontro con le Rsu dell’Electrolux e la mancata convocazione delle associazioni sindacali provinciali. 

“Non c’è alcun dubbio che il viaggio a Treviso di Renzi sia stato un successo personale e politico: la scelta di Treviso come “prima piazza” da visitare dopo il suo insediamento a Palazzo Chigi è stato un gesto simbolico di grande valore. Come pure il fatto di aver cominciato da una scuola, a voler segnalare che l’Italia si riprenderà solo se ripartirà dai giovani che guardano con fiducia al proprio futuro. – afferma Franco Lorenzon Segretario Generale Cisl Belluno Treviso. - Non meno significativa è stata la conclusione presso l’azienda H-Farm di Roncade, un vero laboratorio di innovazione a dimostrazione, anche in questo caso,  della voglia di capire come un’azienda del nostro territorio stia tentando di uscire dalla crisi, guardando al futuro anziché piangendosi addosso.”

“In mezzo c’è stata però un’evidente propaganda mediatica che non ha risparmiato alle Associazioni Imprenditoriali qualche malumore, vista la precedenza data alle grosse “partite iva” piuttosto che ai rappresentanti associativi. Se questa era la priorità del Presidente è anche vero che lo stesso Renzi poteva dedicare cinque minuti ai lavoratori (in carne ed ossa) dell’Electrolux, che non erano rappresentanti dei Sindacati. A ben vedere – continua Lorenzon -  la stessa presenza degli imprenditori all’incontro è stata monopolizzata dai soliti “big” che con il nostro territorio, quantomeno ultimamente,  non hanno un rapporto così fidelizzato”. “Evidente anche la ritualità delle richieste imprenditoriali, che si possono avanzare in qualsiasi altra regione d’Italia, tant’è vero che a commentare le dichiarazioni di Renzi sulla riduzione del cune fiscale è stato niente meno che lo stesso Squinzi. Certo – sottolinea il Segretario Cisl -  un quarto d’ora di visibilità non guasta, come pure il fatto che perfino il ‘contestatore’ Pozza sembra essere stato affascinato dall’irruenza e dall’affabilità del giovane Presidente del Consiglio.”

“Due sono piuttosto le questioni che avrebbero meritato attenzione. Se è vero che “non esiste lavoro senza impresa”  è altrettanto vero che non esiste “impresa senza lavoro”.  E’ uno slogan che abbiamo condiviso a Treviso lo scorso primo maggio, a segnalare che lo sviluppo economico è tale solo se torna a beneficio di un’intera comunità, della quale imprenditori e lavoratori sono parte integrante. Non ci interessa una ripresa economica che non crea posti di lavoro, perché il lavoro non è un ‘mero fattore produttivo’, ma molto, molto, di più. Se possiamo dire che nel nostro territorio i lavoratori hanno fatto la loro parte, non possiamo dire altrettanto, anche oggi,  di molti imprenditori che continuano a pensare di risolvere i loro problemi mandando il conto ai lavoratori, nascondendosi sotto gli ‘scivoli’ degli ammortizzatori sociali.”

“Le Associazioni di rappresentanza del nostro territorio,  e qui si colloca la seconda considerazione, hanno dato prova di una comunità di intenti, di una capacità di dialogo, di relazioni industriali, di una apertura all’innovazione che non si sono viste in altre parti d’Italia. Se il Presidente Renzi voleva comprendere cosa sta realmente avvenendo sotto la pelle dei cambiamenti indotti dalla crisi, da qui doveva partire. In attesa di poterlo incontrare – conclude Lorenzon – gli invio un sincero buon lavoro, ricordandogli che se è partito da velocista, dovrà necessariamente imparare a diventare un maratoneta. La strada sarà più lunga e faticosa ma, alla fine, saprà premiarlo”.

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