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Matteo Renzi in conferenza stampa a Treviso

Matteo Renzi in conferenza stampa a Treviso

Matteo Renzi in visita a Treviso oggi 26 febbraio 2014 LA DIRETTA

Il nuovo presidente del Consiglio nel capoluogo della Marca incontra studenti, rappresentanti istituzionali, imprenditori e lavoratori Electrolux

TREVISO - Il nuovo premier Matteo Renzi è atterrato all'aeroporto "Canova" di Treviso mercoledì mattina, poco dopo le 8.30, per la sua prima visita ufficiale in qualità di presidente del Consiglio. 

A SCUOLA - La prima tappa del suo tour trevigiano è stata una visita a studenti e insegnanti della scuola media "Coletti" di San Liberale, dove il nuovo premier è arrivato giusto in tempo per il suono della campanella. L'attesa è stata tanta all'esterno dell'istituto e non è mancato qualche contestatore.

FORZA NUOVA E CONTESTATORI: "BUFFONE, BUFFONE" VIDEO

Renzi si è intrattenuto alle Coletti per circa un'ora, lasciando la scuola intorno poco prima delle 10, tra applausi e cori di contestazione da parte di alcuni militanti di Forza Nuova, che hanno gridato "Governo assassino uccidi la Nazione. Forza Nuova rivoluzione".

All'uscita dalle Coletti Renzi ha trovato il tempo di twittare: "Treviso. Che bello incontrare gli studenti! Sentivo la mancanza. Investire sulla scuola è il modo per uscire dalla crisi #lavoltabuona". Renzi ha affrontato vari argomenti con gli studenti, emozionandosi per l'inno di Mameli cantato insieme.

"Vedere genitori che decidono di affrontare il dolore, investendo sulla scuola è la cosa più bella", ha dichiarato Renzi nel corso della sua visita a Treviso.

TAFFERUGLI TRA FORCONI E FORZE DELL'ORDINE - VIDEO

AL MUSEO - Lasciato l'istituto scolastico, il presidente del Consiglio si è diretto al blindatissimo museo di Santa Caterina, dove ha incontrato alcuni sindaci della Marca, il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro, il governatore del Veneto Luca Zaia e il Prefetto. Durante la riunione i rappresentanti degli enti locali hanno illustrato al nuovo premier le difficoltà del territorio.

Lo ha confermato il governatore Zaia tramite il suo profilo Twitter: "Incontro con #Renzi e con i sindaci della Marca. In un incontro riservato gli ho presentato i problemi del #Veneto".

INNO DI MAMELI E MINUTO DI SILENZIO DEI FORCONI - VIDEO

Renzi e i primi cittadini trevigiani hanno affrontato vari temi, dal dissesto idrogeologico ai problemi burocratici, dalla difficoltà di pagare i tribunali senza percepire rimborsi all'edilizia scolastica. A questo proposito il premier ha annunciato che nei prossimi giorni si metterà al lavoro con il ministro Giannini per rilanciare il settore, "motore dello sviluppo dei prossimi anni", anche se, ha sottolineato, "il 70% dei sindaci ha presentato progetti pronti sull'edilizia scolastica con fondi che hanno già".

Ai sindaci della Marca Matteo Renzi ha annunciato un censimento sul patto di stabilità entro il 30 marzo prossimo, anticipando anche una riduzione del cuneo fiscale di almeno 10 miliardi di euro.

Al termine dell'incontro Matteo Renzi ha invitato i sindaci che abbiano lamentele a contattarlo via e-mail, segnalandogli i problemi dei loro Comuni.

Non sono mancate le contestazioni anche all'uscita dal museo, dove alcuni rappresentanti del movimento "9 dicembre" hanno urlato a Renzi di fermare "gli omicidi di Stato".

A PALAZZO RINALDI - La visita di Matteo Renzi è proseguita a Palazzo Rinaldi dove ha incontrato le associazioni di categoria imprenditoriale. Il premier incaricato ha deciso di proseguire la sua visita a Treviso a piedi, tra la folla che non gli ha risparmiato insulti. Tra le urla si sono distinti numerosi "Buffone!", "Dimettiti!" e "Arrestatelo!"

Prima dell'arrivo di Renzi, all'esterno di Palazzo Rinaldi si sono registrati momenti di tensione: "Forconi" e forze dell'ordine sono venuti alle mani.

I rappresentanti del movimento "9 dicembre" hanno poi intonato l'inno nazionale e osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dei suicidi di Stato.

Una volta a tu per tu con gli imprenditore trevigiani, Renzi ha annunciato una riduzione delle tasse di 10 miliardi di euro. Il premier tuttavia ha ammesso che non è ancora stato deciso se intervenire sull'Irap, decurtandola del 30%, o sull'Irpef.

SALTA L'INCONTRO - La giornata trevigiana del premier si sarebbe dovuta concludere con un incontro in Comune insieme ai lavoratori Electrolux, ma la riunione è saltata a causa di un ritardo e per motivi di ordine pubblico. Renzi si è comunque impegnato a occuparsi della questione degli operai di Susegana e degli altri stabilimenti italiani e incontrerà i rappresentanti dei lavoratori a Roma la prossima settimane.

Le Rsu dello stabilimento hanno subito manifestato la loro delusione per l'appuntamento mancato e anche Luca Zaia non ha nascosto il rammarico: "Gli operai della Electrolux andavano incontrati oggi".

ALLA H-FARM - Al termine delle visite, Renzi si è concesso un pranzo veloce alla H-Farm di Riccardo Donadon, a Ca' Tron, dove si è intrattenuto con i giovani dipendenti dell'incubatore di start-up, per poi lasciare il capoluogo della Marca intorno alle 15.30. A tavola con il premier e Giovanni Manildo, nella serra dell'azienda, anche i sindaci di Roncade e Quarto d'Altino, Simonetta Rubinato e Silvia Conte.

GENTILINI - Raggiunto dalla stampa dopo la visita del nuovo premier, l'ex sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, non ha perso l'occasione di ricordare il lavoro fatto per città e per criticare la nomina del primo cittadini fiorentino: "Il Renzi è venuto qui perché Treviso conosciuta in tutto il mondo grazie alla Lega e a Gentilini - ha dischiarato lo "Sceriffo" - Renzi è l'uomo del Presidente della repubblica, non è l'uomo della provvidenza ma figlio del Presidente".

MANILDO - "Ringrazio ancora Matteo Renzi per aver scelto proprio Treviso per la sua prima visita ufficiale da Presidente del Consiglio e per ver dimostrato, con le sue parole e la sua presenza, che un cambio di passo è possibile. La sfida per Renzi ora è di cambiare radicalmente il linguaggio delle politica e di recuperare un rapporto di fiducia tra chi è chiamato ad amministrare la cosa pubblica e i cittadini. Il premier è tornato a Roma con delle richieste concrete provenienti dai ragazzi delle nostre scuole, gli imprenditori e i lavoratori della Marca trevigiana. Quella di oggi dunque non è stata una passerella, ma la dimostrazione che solo attraverso l'ascolto è possibile proporre soluzioni concrete per fare fronte alle difficoltà del Paese. Gli auguro di non abbandonare mai questo suo modo di affrontare le richieste da primo cittadino, perché è solo tramite un approccio concreto alle cose che possiamo far ripartire l'Italia. Per questo condivido la scelta del Presidente del Conisglio di partire proprio dalla scuola per ridare impulso allo sviluppo economico e sociale del nostro Paese".

 

MURARO A RENZI: "SERVONO SOLDI!"

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